Hunziker-Bongiorno, doppia difesa per donne e bimbi

Non potrebbero essere più diverse di così. «Io sono una bionda soubrette svizzera, lei una mora penalista siciliana», ride Michelle. «A casa mia trovate i codici penali appoggiati sull'asse da stiro - conferma Giulia -. A casa sua le rose degli ammiratori nella vasca da bagno». Eppure, nonostante le ovvie distanze, l'inedita coppia Michelle Hunziker-Giulia Bongiorno ha da oggi molto in comune: la fondazione «Doppia difesa», in favore delle vittime di discriminazioni e violenze. «L'idea ci ha unite quattro anni fa - racconta la Hunziker - quando per difendermi dalle lettere minatorie d'un pazzo, cercai il miglior penalista che esistesse». «Pensavo di trovare una donna terrorizzata - aggiunge la Bongiorno, resa celebre dal processo Andreotti -. Invece Mich (io la chiamo così) reagiva con energia e risolutezza». Le stesse che le due nuove amiche decisero poco dopo d'infondere in un'inatteso sogno comune: «Creare una fondazione che, sfruttando la competenza legale dell'una e la visibilità mediatica dell'altra, potesse mettere questa “doppia difesa” al servizio di chi soffre abusi e violenze: donne e bambini, soprattutto». La fondazione si propone di offrire sostegno psicologico e medico, nonché alcuni rifugi anonimi, alle vittime di abusi.