Hunziker tradita dall’emozione. Agli orchestrali soltanto 51 euro per ogni serata

Superpippo bacchetta la giunta di Sanremo: "Non ci sono alibi per salari così bassi", Michelle si emoziona "come una bebè" alla vigilia della prima serata e Chiambretti annuncia i nomi degli ospiti che animeranno la sala stampa del dopofestival 

Sanremo - Ore 13 e 09, Michelle Hunziker abbandona la conferenza stampa. Improvvisamente. Cerca di svignarsela clandestinamente. È bionda, è spettacolare, Pippo Baudo la smaschera: «Le scappa la pipì». Corsa svizzera verso la toilette, reality show in diretta da Sanremo, sala stampa degna della casa del Grande fratello, ci sono riflettori da Cinecittà, palcoscenico e telecamere alle spalle, sopra, sotto. La Hunziker è davvero tremante, emozionata: «Sono una bebé, mi avevano messa sull’avviso, attenta allo stress, attenta a quell’ambiente che stritola. E invece è tutto così bello, c’è una serenità incredibile, c’è un’armonia fra tutti anche se prevedo una grandissima emozione al momento di andare sul palcoscenico».

«Stringe e strapazza tra le mani un fazzolettino, è il suo giorno prima degli esami. Il vecchio lupo di mare, monti e campagna, al secolo Baudo Pippo, le tiene la mano, come a dire, ci sono qui io: «Sono contento di essere stato chiamato e di avere con me una persona che stimo moltissimo come Michelle e un personaggio, Chiambretti, che renderà fresco e allegro il festival». Si alza improvviso il vento quando sindaco e assessore di Sanremo vengono messi al muro sul salario offerto ai ventuno orchestrali, duemila euro per quaranta giorni, alloggio compreso, straordinari pure, vitto forse. I due di cui sopra sono pugili suonati, barcollano, sperano nel gong o nel getto della spugna ma arriva il colpo al fegato, parla Pippo Baudo: «Non esiste che professionisti come gli orchestrali debbano percepire un salario di 51 euro al giorno. Non ci sono giustificazioni, alibi, fondazioni, casse mutua. Il Comune ci pensi, faccia un extrabudget. Gli errori si debbono correggere, soprattutto quando sono marchiani e palesi». Sindaco e assessore si guardano negli occhi, la buttano sui progetti del Palafestival, parlano di water front e di location, meglio non proseguire.

Chiambretti annuncia che il brano scritto da Edoardo Sanguineti e scartato dalla giuria sarà eseguito nel suo Dopofestival da Ottavia Fusco e spiega ancora il caso Briatore: «Vedremo, parleremo. Avremo comunque collegamenti con le famiglie. Incomincio con le casalinghe disperate Fenech-Rusic-Alberti, quindi mercoledì il trio juventino Buffon-Ferrara-Pessotto, poi Signorini e Fede, per finire Arbore-Boncompagni-Borromeo». Un terzetto ogni sera, tranne il giovedì, il forfeit di Briatore lascia due direttori soli al comando. Baudo chiosa da papa: «Facciamo sì che Sanremo recuperi dignità». Riappare la Hunziker post doping.