Hussam, l’inconsapevole ordigno lanciato contro i soldati israeliani

Gli avevano promesso un pugno di monete e le vergini del paradiso islamico. Hussam Bilel Abdo, nel 2004 aveva 15 anni. Il 26 marzo fu fermato e arrestato dai soldati israeliani al check-point di Hawara, nei pressi di Nablus, in Cisgiordania. Aveva una cintura con 9 chilogrammi di esplosivo ed era pronto a farsi saltare per aria avviandosi al martirio. Nelle ore successive la madre spiegò che non era nemmeno in grado di badare a se stesso. Ma i suoi problemi psichici non avevano fermato gli uomini delle Brigate dei martiri di Al Aqsa che attraverso un suo amico erano entrate in contatto con lui e avevano deciso di usarlo come bomba umana. Le immagini di questo ragazzino dallo sguardo perso, imprigionato in un giubbotto troppo lungo, tenuto sotto tiro dai militari, hanno fatto il giro del mondo e sono diventate un simbolo di innocenza violata.