Hypo Re, si complica il salvataggio: il consorzio di banche fa dietrofront

da Milano

Venerdì scorso i titoli avevano chiuso con un balzo alla Borsa di Francoforte di quasi il 48%. Non è difficile immaginare quale sarà invece l’accoglienza riservata a Hypo Real Estate alla riapertura dei mercati, dopo che ieri è fallito il piano di salvataggio a favore dell’istituto tedesco di credito immobiliare. Il pool di banche chiamato in soccorso si è infatti tirato indietro, negando il preannunciato sblocco di una linea di credito da 35 miliardi di euro con cui Hypo avrebbe potuto coprire i bisogni di cassa fino al prossimo aprile. Il consorzio bancario non ha per ora motivato il proprio dietrofront, ma l’altolà al piano, giunto del tutto inatteso, apre qualche interrogativo inquietante sull’effettivo stato di salute dell’istituto. Secondo Die Welt, la Deutsche Bank si è accorta che la Hre avrebbe avuto bisogno di 20 miliardi di capitale fresco entro la fine della prossima settimana, mentre, «entro la fine dell’anno ci sarà un rosso di 50 miliardi e addirittura di 70 o 100 miliardi a fine 2009».
La Deutsche Bank, scrive la Welt, ha lanciato l’allarme venerdì sera in una conference call con i rappresentanti degli altri istituti tedeschi coinvolti. Hypo ha per il momento comunicato di stare valutando le conseguenze di questo ritiro, mentre sono all’esame altre misure per far fronte alla situazione.
La strada per il salvataggio di uno dei maggiori colossi tedeschi diventa improvvisamente in salita dopo che nei giorni scorsi l’intervento di soccorso aveva ricevuto il benestare di Bruxelles.
Giovedì scorso la divisione per la Concorrenza della Commissione Ue aveva infatti ritenuto che le disposizioni del piano, predisposto lunedì scorso tra le banche private attive in Germania e il governo di Berlino, fossero compatibili con le norme che disciplinano gli aiuti di Stato.