Hypo Re va verso la nazionalizzazione

Lo Stato tedesco lancia una Offerta pubblica di acquisto - generosa - per Hypo Real Estate: 1,39 euro per azione. Il progetto nato per evitare il fallimento del colosso tedesco ha segnato ieri una tappa decisiva, dopo la firma del presidente Horst Koehler, mercoledì, della legge che permette la nazionalizzazione delle banche. Il governo però - secondo il settimanale Spiegel - si prepara adesso ad una «battaglia» di acquisto. Si dovrà infatti convincere gli azionisti refrattari ad uscire dall’azionariato. Mentre il panorama politico sembra compatto - oltre alla Cdu, anche i liberali dell’Fdp hanno dato segnali di approvazione - non tutti gli azionisti sembrano disposti ad accettare l’offerta. In ogni caso, per la prima volta dopo trent’anni, in Germania si va verso la nazionalizzazione di una banca.
Lo Stato tedesco detiene il 9% di Hypo Re che, travolta dalla crisi, ha già ricevuto 102 miliardi di euro di garanzie. Il fondo Usa, Jc Flowers, detiene il 22% delle azioni Hypo e vorrebbe rimanere dentro, contribuendo al risanamento. La sua ambizione si scontra però con la scelta del governo che tramite il fondo statale Soffin punta infatti a detenere il 100% delle azioni. Se gli azionisti dovessero rifiutare l’offerta - dice l’agenzia di stampa tedesca Dpa - la Repubblica federale procederebbe alla espropriazione e pagherebbe il prezzo minimo previsto dalla legge: 1,26 euro. L’offerta di ieri del fondo Soffin prevede un premio del 10% rispetto ai corsi medi del titolo in Borsa fra il 1° e il 15 febbraio: il prezzo supera il valore del titolo di mercoledì, che alla chiusura della Borsa era di 1,20 euro, e le aspettative circolate in questi giorni, in cui si era parlato di 1,26 euro.