I 100 crimini più famosi del secolo

L’ente federale americano festeggia cent’anni di vita e pubblica la lista dei casi più famosi. L'Fbi conta oggi più di 30mila agtenti e ha un bilancio di sei miliardi di dollari

New York - Un secolo di storia e il desiderio inconfessato di nascondere qualche ruga dietro una cortina di successi. Fra un mese, il prossimo 28 luglio, l'Fbi, ovvero il Federal Bureau of Investigation, compirà 100 anni ed al posto di una candelina per ogni anno ha deciso di festeggiare facendo il bilancio dei 100 più famosi crimini affrontati nella sua ormai lunga storia.

Una carrellata di casi celebri che l’agenzia americana sta ripercorrendo giorno dopo giorno fino al suo compleanno. Si va dalla caccia alla coppia Bonnie and Clyde, il cui amore e le cui imprese sono state immortalate nell'omonimo film, a un'altra coppia (meno famosa in Italia) di rapinatori di banche, Albert Nussbaum e Bobby Wilcoxson, famosi negli Usa per la loro sfrenata passione per il denaro e la meticolosità con cui preparavano i loro colpi.

C’è il rapimento di baby Lindbergh, il figlio del trasvolatore dell’Atlantico, sequestrato alla fine degli anni ’20; e la guerra al terrore islamico personificato dalla caccia al precursore dell'11 settembre, ovvero Ramzi Yousef, architetto dell'attentato al World Trade Center del febbraio 1993; Unabomber e l’omicidio degli attivisti per i diritti civili reso celebre dal film Mississippi burning.

La nascita dell'Fbi è stata la diretta conseguenza di una legge, approvata nel 1907 in cui veniva vietato ai funzionari dei servizi segreti di condurre investigazioni criminali, separando l’attività di quella che sarebbe diventata più tardi la Cia, dall’agenzia incaricata di investigare sul territorio Usa.

L'avvocato generale dello Stato Charles Bonaparte, col consenso dell'allora presidente Theodore Roosevelt, organizzò allora dieci ex agenti dei servizi segreti accorpandoli, col titolo di agente speciale, al ministero della Difesa. Il suo successore George Wickersham poco tempo dopo riunì il gruppo dei dieci agenti speciali nel «Bureau of Investigation».

In cento anni gli uomini dell'Fbi sono passati da 10 a oltre 30mila, di cui più di 17mila agenti speciali e più o meno altrettanti tra analisti, linguisti e esperti di tecnologie. Nel 2007 il bilancio ha raggiunto i 6 miliardi di dollari.

Non è possibile parlare di Fbi senza citare il suo più controverso e famoso capo, Edgar Hoover, che ne è stato direttore dal 1924 al 1972 sotto otto presidenti da Calvin Coolidge a Richard Nixon. Quando Hoover arrivò all'Fbi il Bureau aveva 600 dipendenti, quando se ne andò ce ne erano 6mila.

Controverso sotto ogni aspetto, sia nella vita pubblica che in quella privata Hoover, ha saputo gestire, meglio manipolare, media e politici. Verso la fine della sua carriera, durante il Maccartismo, Hoover venne accusato di violazione dei diritti civili per aver fatto indagini illecite nei confronti di cittadini americani (fra loro Charlie Chaplin e Martin Luther King) accusati di simpatizzare con il comunismo.