I 281 difficili giorni del governo Prodi

Dall'entrata in carica alla sconfitta di oggi al Senato, il governo Prodi ha vissuto 281 giorni spesso difficili. Ecco i momenti principali:


10 aprile 2006 - L'Unione vince le elezioni e conquista una maggioranza netta di seggi alla Camera grazie ad un vantaggio di soli 25.000 voti (lo 0,06%), ma ha una maggioranza risicatissima al Senato, solo grazie al voto degli italiani all'estero.

16 maggio - Il nuovo presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, dà a Prodi l'incarico di formare il nuovo governo. Il giorno dopo Prodi scioglie la riserva, presenta la lista dei 25 ministri e giura. Il 18 sono nominati i sottosegretari. Il 19 il Senato vota la fiducia (165 sì, 155 no), la Camera il 23.

23 maggio - Prodi interviene contro le esternazioni dei ministri nei primi giorni di governo. '"Abbiamo detto la serietà al governo il che vuol dire che bisogna lavorare a testa bassa e parlare soltanto quando è stata presa una decisione".

1 giugno - Il Consiglio dei ministri nomina vice ministri dieci sottosegretari.

4 giugno - A San Martino in Campo (Pg) Prodi e i ministri si incontrano per due giorni. Prodi avverte: le responsabilità di governo devono venire prima di quelle di partito.

28 giugno - Il Senato vota la fiducia al governo sul decreto di proroga per gli atti regolamentari. È il primo degli 11 voti di fiducia chiesti dal governo Prodi.

30 giugno - Il Cdm vara il decreto sulla competitività che provoca le proteste di tassisti e liberi professionisti.

7 luglio - Il Consiglio dei ministri approva il Dpef, ma alla votazione non prende parte il ministro della solidarietà sociale, Paolo Ferrero, del Prc.

27 luglio - La Camera approva l'indulto. La maggioranza si divide. L'Italia dei valori vota contro, il Pdci si astiene. Il 29 l'indulto passa anche al Senato.

28 luglio - Il Senato approva il decreto sulle missioni all' estero (Afghanistan in primis) con il secondo dei due voti di fiducia chiesti dal governo per ottenere il sì dei dissidenti.

2 agosto - La Camera conferma la fiducia al governo Prodi sulla manovra bis.

28 agosto - Il Consiglio dei ministri approva il decreto per la partecipazione italiana alla missione dell'Onu in Libano.

7 settembre - Il senatore De Gregorio, eletto nelle liste dell'Idv, lascia il partito di Di Pietro e si svincola dall' Unione. La situazione al Senato diventa ancora più difficile.

13 settembre - La presidenza del consiglio smentisce un »presunto coinvolgimento del governo nella pianificazione delle operazioni condotte dal gruppo Telecom«. Il 18 Angelo Rovati si dimette da consigliere della presidenza del consiglio.

22 settembre - Un consiglio dei ministri straordinario approva un decreto contro gli abusi nelle intercettazioni.

30 settembre - Al termine di giornate di tensione nella maggioranza, il governo annuncia il varo di una manovra finanziaria da 33,4 miliardi.

11 ottobre - La Camera approva la mozione del centrosinistra che blocca la realizzazione del ponte sullo stretto di Messina.

12 ottobre - Il Consiglio dei Ministri approva il disegno di legge Gentiloni sul passaggio delle tv al digitale terrestre.

23 ottobre - La Camera approva definitivamente la legge Mastella, che modifica parti della riforma dell'ordinamento giudiziario varato nella precedente legislatura.

28 ottobre - Vertice di Prodi con ministri, partiti e capigruppo della maggioranza a Villa Pamphili.

4 novembre - Si svolge a Roma un corteo contro la precarietà al quale pertecipano i vertici di Verdi, Pdci e Prc.

19 novembre - Prodi critica la presenza di Diliberto al corteo del 18 per la Palestina: "Basta giocare con la piazza".

20 novembre - Il Consiglio dei ministri nomina i nuovi vertici dei Servizi. Al Sismi va Bruno Branciforte, al Sisde Franco Gabrielli, al Cesis Giuseppe Cucchi. 1 dicembre - Alla presenza del ministro della Difesa, Arturo Parisi, viene ammainato il tricolore a Nassiriya e si conclude formalmente la missione italiana in Iraq.

10 dicembre - Prodi è contestato al Motor Show di Bologna.

11 gennaio 2007 - Comincia a Caserta il seminario di Governo che vede riunite per due giorni tutti i leader e le forze della maggioranza. Prodi nega la contrapposizione tra riformisti e radicali e lancia l'agenda per la crescita. La riforma delle pensioni non farà parte dei provvedimenti immediati. A margine, il Cdm approva il piano per il rilancio del mezzogiorno.

16 gennaio - Prodi, durante la visita in Romania, dice che si farà l'ampliamento della base di Vicenza, chiesto dagli Usa.

25 gennaio - Il Consiglio dei ministri approva il pacchetto Bersani sulle liberalizzazioni. Novità su assicurazioni auto, ricariche telefoniche, trasparenza del prezzo dei carburanti, libertà di recesso da abbonamenti a tv, telefonia e internet.

31 gennaio - La Camera approva la mozione dell'Unione sulle coppie di fatto. L'Udeur vota con la Cdl. L'esito del voto spiana la strada alla presentazione del ddl Bindi-Pollastrini.

1 febbraio - Il Senato approva un odg della Cdl che sostiene la relazione e la posizione del governo sull'allargamento della base militare Usa di Vicenza espressa dal ministro della difesa Arturo Parisi, mentre la maggioranza vota contro.

7 febbraio - Dopo gli incidenti di Catania-Palermo e l'uccisione dell'ispettore di polizia Filippo Raciti il Consiglio dei ministri approva il decreto legge e il disegno di legge contro la violenza negli stadi.

8 febbraio - Il Consiglio dei ministri approva il ddl sulle unione delle coppie di fatto, anche omosessuali ("Dico"). Assenti Mastella e Pecoraro Scanio.