Per i 90 anni del Pcc, Pechino mette in freezer Harry Potter e i Transformers

Il 1° luglio del 1921 venne fondato a Shanghai il Partito comunista cinese. E per festeggiarne l'anniversario in televisione solo fiction e documentari celebrativi. E al cinema le due pellicole campioni di incasso dovranno aspettare il 4 agosto per lasciar spazio al kolossal «La grande rinascita, la fondazione di un Partito». Comunista e cinese ovviamente

La autorità di Pechino festeggiano i 90 anni del Partito comunista vietando per tre mesi telefilm e commedie in televisione e rinviando al 4 agosto l'uscita di pellicole di grande prevedibile successo come le ultime puntate delle serie su Harry Potter o Transformers. Spazio solo a documentari celebrativi ma soprattutto alla proiezione sul grande schermo di «La grande rinascita, la fondazione di un Partito» mega produzione con tutti i più famosi attori cinesi.
Dall'inizio dell'anno in molte città della Cina sono in corso manifestazioni, mostre e cerimonie per celebrare la fondazione del Partito. Sulla spinta della Rivoluzione di ottobre infatti i diversi gruppi comunisti si riunirono per confluire in un unico movimento il 1° luglio 1921 a Shanghai. Partito poi cresciuto con gli anni fino ad arrivare ai giorni nostri a sfiorare gli 80 milioni di iscritti.
In prossimità dell'anniversario il messaggio del Partito per il popolo è di «amare il Partito, amare la nazione, amare il socialismo». Per questo, il direttore dell'Ufficio di propaganda Li Changchun, ha dato ordine ai media controllati dallo Stato di creare «una densa atmosfera di solennità e ardore, gioia e pace, unità, progresso e sviluppo scientifico». Così dal 1° maggio a fine luglio niente più fiction su spionaggio, processi penali o imperniate su storie romantiche alla tv. Le stazioni televisive hanno ricevuto un avviso da parte della SARFT (State Administration of Radio, Film and Television) nel quale sono elencati anche i titoli di 40 fiction di cui invece si consiglia la messa in onda, primo tra tutti la serie «Dong fang» che racconta vicende della Repubblica popolare cinese tra il 1949 e il 1957.
Da mesi nelle principali città inoltre si susseguono spettacoli teatrali e rivoluzionari, sui quali spicca il famoso «L'oriente è rosso» che celebra «L'eternità» di Mao Zedong. Molte province hanno perfino indetto concorsi per le migliori canzoni o performances, ma oltre alle «canzoni rosse» e ai «libri rossi» il Pcc ha promosso anche il «turismo rosso» con pellegrinaggi a Yanan nello Shaanxi, la «culla della rivoluzione» e a Shaoshan, nell'Hunan, patria di Mao Zedong.
Vi sono anche rassegne di «film rossi», con almeno 28 titoli consigliati ai giovani, che narrano il patriottismo di eroi ed eroine, con pellicole «storiche» a cui hanno partecipato attori fra i più famosi di Hong Kong, Taiwan e Cina. Tra questi il colossal «La grande rinascita, la fondazione di un Partito». E proprio per non fare ombra alla grande pellicola patriottica è stata congelata l'uscita dell'ultima puntata della saga cinematografica di Harry Potter, che ha infranto ogni record di incasso nel mondo. Il settimo episodio dal titolo «I doni della morte» è stato infatti diviso in due parti, la prima uscita nel novembre del 2010 la seconda nelle sale dal 13 luglio. Ma in Cina dovrà attendere fino al 4 agosto, come pure il terzo episodio dei «Transforms». Sebbene le autorità cinesi cerchino normalmente di proteggere il cinema locale autorizzando solo 20 film stranieri ogni anno, in questo caso Pechino ha cercato di eliminare qualsiasi concorrenza scomoda pur di rendere un successo il kolossal politico, che nelle prime tre settimane ha incassato 46 milioni di dollari.