«I bagagli vengono persi apposta»

Siamo un gruppo di cinque passeggeri che hanno viaggiato oggi (ieri, ndr) da Fiumicino ad Atene con Alitalia, volo AZ 720. All’arrivo ci sono stati riconsegnati solo due bagagli su cinque e stesso destino è stato riservato ad almeno la metà degli altri passeggeri. Non a caso, la fila allo sportello lost & found era chilometrica e, ovviamente, tutta formata da viaggiatori provenienti da Roma. Anche i bagagli di tutti i successivi voli da Roma avevano un identico esito. Alle nostre proteste è emerso che gli addetti del banco non erano meno alterati di noi, visto che la cosa si protrae da giorni, intasando il loro servizio. La spiegazione è semplice: gli addetti all’handling di Fiumicino stanno negoziando il proprio contratto di lavoro e, in spregio a qualunque norma di civile comportamento, rispetto per il proprio lavoro e attaccamento all’azienda per la quale lavorano, per aumentare meschinamente il proprio potere negoziale, hanno cominciato a perdere e non spedire i bagagli.
Troviamo tutto ciò inaccettabile. Può una città che vive ormai solo di turismo e di pubblica amministrazione, danneggiare i passeggeri in maniera così squallida e scorretta? Ma perché non possiamo licenziare questa banda di fannulloni senza rispetto per niente e per nessuno? Se vogliono scioperare, lo facciano. Perderanno lo stipendio ma negozieranno alla luce del sole, e con i passeggeri informati. Questi squallidi meccanismi di danneggiamento del sistema con la benda sugli occhi meriterebbero il licenziamento in tronco e senza diritto di appello. Siamo stufi marci dello strapotere sindacale che impedisce ai cittadini un livello di vita minimamente comparabile a quello dei cittadini, non dico europei, ma almeno di un Paese del terzo mondo.
Cordiali saluti,Lettera firmata
L’handling di Alitalia a Fiumicino è gestito da Az Airport, società che fa capo ad Alitalia Servizi. Il contratto con i dipendenti è stato firmato in primavera, e una sua integrazione è stata sottoscritta proprio l’altro ieri. Ma è rimasta ancora esclusa una grossa fetta di lavoratori: quel 40% di stagionali chiamati a sostenere i picchi di lavoro estivi. A quanto risulta, gli stagionali non effettuano lavoro straordinario, fatto che confermerebbe la conflittualità e gli ostacoli al lavoro.
Ieri a Fiumicino è stata un’altra giornata di affollamento, con 120mila persone all’aeroporto. L’Alitalia ha avuto forti difficoltà con i bagagli, «sballando» partenze e transiti. A metà giornata c’erano almeno 2mila valigie accatastate, che venivano spedite a blocchi a Parigi, Londra e alle altre destinazioni.