I ballerini ci ripensano: sciopero revocato «Manon» andrà in scena

Alla fine i ballerini della Scala andranno in scena. E l’Histoire de Manon di Massenet potrà debuttare domani sera senza problemi. Ieri il Corpo di Ballo ha deciso di revocare lo sciopero indetto la settimana scorsa. Anche se l’accordo con la sovrintendenza alla fine non è stato firmato, come loro avrebbero voluto. E sono ancora in attesa di una soluzione, perché alla fine lo spazio negli spogliatoi è lo stesso di prima: molto stretto.
Ma questa era l’unica strada percorribile per i ballerini, soprattutto dopo la dichiarazione di venerdì delle segreterie sindacali («le rappresentazioni in programma si svolgeranno regolarmente»).
Ieri, l’ultima assemblea del Corpo di Ballo. Che ha ribadito piena «fiducia al sovrintendente Stephan Lissner». Come si legge in una nota, «dopo aver constatato in prima persona lo stato di sofferenza di molti settori denunciato dal Corpo di Ballo sulla stampa, il sovrintendente si è impegnato, entro poche settimane, a trovare spazi aggiuntivi per meglio gestire le necessità». L’idea di Lissner sarebbe quella di trasferire alcuni impiegati dagli uffici del Piermarini in una palazzina di via Verdi, e di lasciare spazio alle cosiddette «masse artistiche», étoile in primis. E, continua la nota, «nell’attesa che si concretizzino le decisioni positive intraprese per tutti i lavoratori, il Corpo di Ballo sospende lo sciopero sulla produzione de l’Histoire de Manon e ringrazia la stampa per il sostegno».
Tutt’altro che rassegnati, i ballerini, che per lavorare bene hanno bisogno di più spazio, sono comunque decisi a portare avanti fino in fondo la loro battaglia. «Se la promessa viene mantenuta bene, altrimenti saremo costretti a ripiegare su un altro sciopero, in occasione del prossimo balletto», il Pelleas e Melisande, in programma a novembre.