I ballottaggi nel Milanese

Cade Bollate, e cade Trezzano sul Naviglio. Nel secondo turno delle elezioni comunali, il centrodestra non festeggia solo a Mantova. Anche nel Milanese conquista piazze importanti, strappandole al centrosinistra.
Continua a cambiare, dunque, la geografia politica del Nord. E le roccheforti cadute ieri sono centri rispettivamente da 50 e 20mila abitanti. A Bollate vince con il 51,8% Stefania Lorusso, contro il sindaco uscente Carlo Stelluto. A Trezzano Giorgio Tomasino dilaga al 58,5% contro il democratico Leo Damiani. Il centrodestra si conferma inoltre a Parabiago, il primo comune milanese a dare il risultato definitivo del ballottaggio ieri: Franco Borghi (Lega Nord, Pdl, Udc e lista civica) ha ottenuto il 57,40% dei voti, mentre Agostino Marazzini (Idv e liste civiche) si è fermato al 42,59%.
La sinistra prevale in due Comuni: Cologno Monzese e Corsico. A Cologno Monzese Mario Soldano del Pd ha superato con il 53,7% Giuseppe Di Bari, che si è fermato al 46%. A Corsico il centrosinistra si è confermato con Maria Ferrucci, che ha toccato quota 57%, contro il 43 di Daniele Pilenghi.
Complessivamente la sfida del Milanese dunque finisce 3 a 2. Ma il Pdl e la Lega possono cantare vittoria per aver strappato due Comuni allo schieramento avversario. A Bollate, un centro di quasi 50mila abitanti, la candidata di Pdl e Lega Stefania Lorusso, ha mandato a casa dopo un solo mandato il sindaco uscente Carlo Stelluti, sostenuto da Pd, Italia dei Valori e dalla sinistra comunista. Già segretario generale della Cisl di Milano, già esponente dei Cristiano Sociali e membro della presidenza provinciale delle Acli, Stelluti è stato anche deputato dell’Ulivo. Nel 2005 era stato eletto sindaco al primo turno col 55% dei voti per il centrosinistra.
Ha mollato la sinistra anche Trezzano sul Naviglio, Comune travolto da uno scandalo che ha coinvolto nei mesi passati l’ex sindaco e l’attuale, marito e moglie.
Novità rilevanti anche nel resto della Regione. Oltre alla caduta della rossa Mantova, del tutto particolare il caso di Vigevano (Pavia). Lì il ballottaggio era tutto interno al centrodestra. Il leghista Andrea Sala ha vinto al ballottaggio contro un avversario del Pdl. Il 38enne ex assessore ai Lavori pubblici ha infatti sbaragliato, con il 72,78% dei voti, il pidiellino Antonio Prati che si è fermato al 27,22% nonostante l’apparentamento con la lista civica Civiltà vigevanese, guidata dall’ex sindaco del Pci Carlo Santagostino, con componenti dei Verdi, con la lista di estrema destra Vigevano futurista e con la Dc. Forte il calo dell’affluenza che è passata dal 68,62% del primo turno al 46%. In campagna elettorale si sono impegnati direttamente il ministro dell’Interno Roberto Maroni e anche il leader leghista e ministro delle Riforme, Umberto Bossi.
Infine il centrosinistra si riconferma a Saronno, dove Luciano Porro (Pd, Idv, Psi) capovolge il risultato del primo turno ed è rieletto sindaco con il 52,39% dei voti. Il candidato di Pdl, Lega Nord e Udc, conclude al 47,60%. A votare è andato il 61,35% degli aventi diritto, contro il 72,22% del primo turno.