I bambini battono i denti per far risparmiare Tursi

I genitori in rivolta chiamano gli uffici che rispondono: «Tenetevi i figli a casa, non possiamo accendere i caloriferi»

La «potenza» della Finanziaria è disarmante: prima ancora di entrare in vigore ha già lasciato al gelo i bambini degli asili comunali di Genova. La giustificazione è proprio la «povertà» del Comune. Così i funzionari di Tursi rispondono ai genitori dei bambini che si sono trovati con i caloriferi spenti nelle strutture pubbliche, proprio mentre il sindaco Pericu autorizzava i genovesi ad accendere le caldaie per sei ore al giorno. Un’ordinanza che vale per tutti tranne che per chi la fa. Così l’ordine alle scuole è quello di non accendere, e di lasciare i bambini a battere i denti. Ieri mattina decine di telefonate sono arrivate ai centralini di palazzo Tursi, ma chi riusciva a parlare con i funzionari preposti si sentiva rispondere: «Il Comune non ha soldi per il riscaldamento». I genitori sono sconvolti. «Quando mi hanno risposto così ho ribattuto seccato - racconta Gianmarco Grassi, papà di due bimbi di 2 e 5 anni, che al nido “Alice” di Pontedecimo e alla materna “Garrone” hanno trovato la stessa situazione -. Ho detto che forse a fine mese io non avrò i soldi per pagare la retta. Mi hanno detto che mi manderanno a casa l’ingiunzione». Non solo. Alle succesive osservazioni, si è sentito dire: «Tenetevi i bambini a casa». Gianmarco Grasso ha fatto notare che la scusa degli scarsi fondi a disposizione non regge: «Dica ai suoi capi che se credono di fare campagna elettorale sulla pelle dei miei figli si sbagliano di grosso». La polemica è solo all’inizio, perché si va verso un aumento del freddo. Ma chissà perché il Comune i soldi per le consulenze li trova sempre.