I bambini inglesi fanno paura: 3mila crimini ogni anno

da Londra

Nuova allarmante notizia sulla baby-criminalità in Gran Bretagna all’indomani della condanna a Londra di cinque ragazzini, il più vecchio dei quali ha 13 anni, colpevoli di avere ucciso a bastonate un sessantenne che giocava a cricket con il figlio: ieri la Bbc ha reso noto che l’anno scorso quasi tremila crimini - dall’incendio doloso alla violenza sessuale, dal furto alla distruzione vandalica di beni altrui - sono stati commessi da bambini sotto i 10 anni, troppo piccoli per essere arrestati e processati.
Ma la realtà sembra più inquietante: i dati riguardano soltanto 32 delle 43 forze di polizia esistenti in Inghilterra e Galles. Sessantasei sono i casi di violenza sessuale registrati nel corso del 2006 su un totale di 2.840 mentre circa 1.300 sono stati gli incendi e gli atti vandalici attribuibili a bambini al di sotto dei 10 anni.
Lawrence Lee, avvocato di uno dei due ragazzini di 10 anni che nel 1983 rapirono e uccisero un bambino di due anni, ha proposto ieri di vagliare l’opportunità di abbassare l’età minima per la responsabilità penale da 10 a 8 anni. La Gran Bretagna è alle prese con una violenza giovanile assassina che solo a Londra ha provocato quest’anno la morte di 18 minorenni, accoltellati o uccisi a colpi d’arma da fuoco.