I bancari tirano il freno

Agosto è incominciato con un’ondata di vendite in Piazza Affari, tra scambi per 6,57 miliardi di euro di controvalore. Il Mibtel ha ceduto l’1,92% a 30.988 punti e lo S&P/Mib il 2,04% a 39.401 punti. Vero e proprio tracollo in Borsa per Alitalia (meno 7,4%), dopo le dimissioni di Libonati e l’affido della presidenza a Maurizio Prato. In frenata anche i titoli bancari, in particolare Bpm (meno 3,06%) e il Banco Popolare (meno 3,4%); male i giganti Intesa Sanpaolo (meno 1,97%) e Unicredit (meno 2,42%), insieme a Capitalia (meno 2,05%). Giù Mediobanca (meno 2,14%), decisamente più cauta invece Generali (meno 0,79%). Realizzi su Fiat (meno 3,18%) nonostante i positivi risultati delle vendite in luglio. Difficoltà in campo energetico per Eni (meno 1,71%) ed Enel (meno 2,18%). Nelle tlc, scivolone di Telecom (meno 2,69%). Tra i pochi titoli positivi, Alerion (più 2,74%) e Reply (più 2,19%).