I banchetti abusivi pro-Giuliani e la strana puzza in zona Foce

Ricordate il banchetto, anzi i banchetti, allestiti in piazza Alimonda il 20 luglio scorso? Libri, magliette, calendari, dvd, salumi, formaggi, bibite, t-shirt, frutta, panini, acqua e vino che i comitati pro Giuliani hanno venduto nel giorno della commemorazione del ragazzo morto? Sì, proprio quelli lì. Offerta libera per portarsi a casa uno straccio di ricordo di un giorno da dimenticare, da un euro in su. Ecco, per quella manifestazione non è stata rilasciata alcuna concessione di occupazione di suolo pubblico. Così scrive in una sua interrogazione, il consigliere comunale del Gruppo La Destra, Gianni Bernabò Brea. Lui, in occasione del decimo anniversario della morte di Giuliani e in occasione della cerimonia in piazza Alimonda, aveva chiesto conto della sagra imbandita con tanto di banchi e banchetti.
Ed è stato l’assessore al commercio Gianni Vassallo, il 29 settembre a dare una risposta. «Durante la manifestazione organizzata in occasione dell’anniversario della morte di Carlo Giuliani non è stata rilasciata alcuna concessione di occupazione suolo in piazza Alimonda». Quindi, si chiede Brea in una nuova interrogazione: se in tale occasione sono state fatte delle sanzioni agli abusivi del mercatino «pro Giuliani», e se, in caso di risposta negativa, «esiste nella città dei diritti, una differenziazione dei diritti medesimi, visto che chi è in possesso di regolari autorizzazioni viene multato (come recentemente accaduto nel centro storico) e chi è illegale è lasciato al “diritto” di fare ciò che vuole a dispetto di regole e norme». Andiamo avanti. Il consigliere comunale sottopone all’attenzione della giunta e del sindaco un altro problema. Sono giorni che Brea raccoglie segnalazioni dei cittadini che andando agli uffici dei servizi demografici di corso Torino si lamentano di sentire odori nauseabondi. Addirittura così forti da dover trattenere il fiato. Ora, visto che anche la puzza arriva anche all’esterno e nell’area intorno al palazzo comunale, che è un notevole disagio per i dipendenti, specialmente quelli che lavorano al piano rialzato e che comunque il cattivo odore tende ad arrivare anche ai piani superiori del palazzo, Brea domanda se l’amministrazione sia al corrente di questa vicenda.
E se non ritenga necessario capire quale sia la causa dei miasmi.