I Bastianich grande Italia in America

La passione per il buono, scritta a chiare lettere nel dna italiano/istriano e il know how imprenditoriale americano, dettato da 38 anni di esperienza al di là dell’oceano: l’impero di Lidia Bastianich, lidiasitaly.com, racconta un percorso che incastra come il giorno e la notte talento innato e conoscenze acquisite. Un regno che oggi assomma 6 ristoranti Usa (Felidia, Becco, Esca, Del Posto, Lidia’s Kansas City e Lidia’s Pittsburgh), una linea di salse (Lidia’s Flavors of Italy), un’agenzia che organizza itinerari che associano arte e gastronomia (Esperienze italiane), una montagna di iniziative editoriali e anche, qui da noi, un’azienda nel Collio e una in Maremma. Una multinazionale che non è esagerato definire tale perché mossa dal lavoro di 3.200 persone, molte delle quali impegnate a districare matasse fiscal-burocratiche e guidate dalle linee direttive del figlio Joe, ex broker di Wall Street, spinto a sua volta da un gran senso del business pari alla passione che mostra per il vino.
È un ritratto efficace del Belpaese che funziona fuori, una famiglia che parte alla conquista del mondo piantata su radici ben salde e sventolando la bandiera del buono, grimaldello italiano capace come pochi altri di forzare l’attenzione del mondo. Ottime, difficile battezzare altrimenti le ricette presentate all’ultima edizione di Identità Golose. Se gli gnocchi di piccione in casseruola bucavano i mega-schermi della Sala delle Grida col rincuorante potere della tradizione, dietro le quinte Lidia e la sua brigata di cucina hanno dato il massimo, preparando appetizer a base di Grana Padano Dop, altro ambasciatore nel mondo di cui andar fieri. Cialde di grana e polenta ripiene di crema di mascarpone e mele, Fonduta con funghi saltati, speck, insalata e cetriolo e altre leccornie a base di forme stagionate anche oltre i 20 mesi. Per smettere, avremmo dovuto tagliarci le mani.