I Bauli lasciano il Lussemburgo per tornare a Verona

Rimpatriate due delle tre holding lussemburghesi

Due delle tre holding domiciliate nel granducato che controllano la ruggero bauli, azienda produttrice del celebre pandoro, hanno deciso di adottare la nazionalità italiana e accasarsi lungo le rive dell'adige. Con una decisione presa a fine ottobre - come emerge dai documenti consultati da radiocor - le finanziarie lussemburghesi tirrenia e split 3, controllate rispettivamente dai fratelli adriano e carlo bauli, hanno deciso di cambiare statuto e cittadinanza diventando 'srl', con sede nel capoluogo scaligero, nella centralissima via dei carmelitani scalzi. Non risultano invece notifiche di trasferimento della terza holding riconducibile alla famiglia veronese, la arka, che fa capo ad alberto bauli, il presidente della bauli spa, oltre che presidente della banca popolare di verona. Le tre società lussemburghesi sono state costituite nel 2007 dalla scissione della adalca, a sua volta nata dal trasloco nel granducato a fine degli anni novanta della incom finanziaria. In base ai bilanci 2009-2010 (al 30 giugno scorso), depositati recentemente da tirrenia e split 3, ciascuna delle due holding ha immobilizzazioni finanziarie per 1,083 milioni di euro e asset per 3,4 milioni. Per entrambe l'esercizio si è chiuso con 750mila euro circa di utile e possono contare su un totale di 2,6 milioni di utili riportati a nuovo. della finanziaria arka sono disponibili solo i conti al 30 giugno 2009, che evidenziano asset per un totale di 2,58 milioni, tra cui anche in questo caso 1,083 milioni di immobilizzazioni finanziarie, mentre l'utile ha totalizzato 1,32 milioni. Fondato nel 1922 da ruggero bauli come piccolo laboratorio artigianale di pasticceria, la bauli nel 1950 ha intrapreso la strada della produzione industriale. Negli anni '60 subentrano i tre figli del fondatore: alberto ha assunto la presidenza della bauli spa, mentre gli altri due fratelli, carlo e adriano, siedono in cda, dove è presente anche michele, il figlio di adriano, che esercita le deleghe avute dal padre. Collabora con l'azienda anche carlo alberto bauli, figlio di alberto, che è avvocato e come tale ha seguito l'acquisizione di alemagna e motta dal gruppo nestlè avvenuta lo scorso anno. La prima operazione di rilievo della bauli, con l'avvento della seconda generazione, è stata l'acquisto della fbf di romanengo a crema (la più importante realtà produttiva di croissanteria in italia) e, nel luglio 2006 è stata la volta della doria (biscotti e crackers). è della scorsa estate l'avvio di una joint venture in india. Attualmente il gruppo fattura 397 milioni di euro (dati 2009-2010), con un utile netto di 6 milioni, 960 dipendenti fissi e 1.200 stagionali.