I bellocci del pallone non tirano più

Sottorete o sopra il letto, i pallavolisti si confermano grandi schiacciatori; i pugili eccellono nel gioco di gambe, i rugbisti sono sempre forti in mischia. E i calciatori? In panchina. E di far gol non se ne parla.
Sarà l’ormone olimpico imbizzarrito, ma le donne italiane - nell’anno dei Giochi - palpitano per gli sportivi di nicchia. Lo rivela un sondaggio dell’Associazione di sessuologi «Donne e Qualità della Vita», che ha chiesto a 500 donne tra i 20 e i 45 anni con quale sportivo passerebbero una notte di passione.
E a sorpresa le signore hanno puntato il loro radar di predatrici sui pallavolisti. In cima ai desideri c’è infatti Luigi Mastrangelo della Roma Volley. Secondo un suo «collega», Alberto Cisolla. Insomma, altezza è ancora mezza bellezza. Anche se - almeno a parole - non sono decisive le doti fisiche ammirate o intuite: a garantire il 19 e il 16% delle preferenze sono lo stile di vita semplice, la concretezza che li mantiene coi piedi per terra (quando non vanno a muro) e la capacità di coniugare lavoro e famiglia, come ammette lo stesso Mastro: «Trasmetto valori positivi, immagino mi apprezzino per il mio carattere». E per le spalle larghe.
Viene da chiedersi se per una notte di passione queste siano qualità imprescindibili, ma - si sa - l’animo femminile è denso di interrogativi. Più comprensibile, invece, il motivo per cui dalla terza alla quinta posizione si trovano il pugile Vincenzo Cantatore e i rugbisti Mirco Bergamasco e Sergio Parisse: muscoli sudati e mani come tenaglie fanno ancora presa sulle donne. Nonostante il proliferare di creme depilatorie maschili.
Stupisce invece l’indifferenza per i calciatori. Considerati «fighetti attenti solo alla moda» e poco virili, tacciati di narcisismo e accusati di esibire fidanzate come trofei, gli sportivi più pagati non sono i più desiderati. Capita così che Luca Toni finisca in sesta posizione, seguito da Alberto Aquilani e Alessandro Nesta, uno che il gossip nemmeno sa cosa sia ma che «paga» il nastrino trendy tra i capelli da Jesus Christ Superstar. Snobbato come Luca Marin (9°). La sua richiesta dell’anello alla Manaudou ha ferito la femminilità condivisa e ora il bel nuotatore è visto come un bruto geloso ed egoista. Mica come i pallavolisti.
Già, ma poi perché ai calciatori le donne non mancano mai?