I Benetton con Tondato fanno la seconda mossa

Tutto come da copione. Autogrill ha fatto la sua seconda offerta, non vincolante per il controllo dell’inglese Ssp. Con essa una nutrita pattuglia di fondi di pivate equity. «La metà di mille» si limita a commentare un banchiere che è nell’operazione e che sintetizza così il livello tattico a cui è arrivata la trattativa. Ora parlano le diplomazie. Mentre Autogrill mette fieno in cascina (si parla di una prestito da 2,2 miliardi da utilizzare anche per rivedere le condizioni dell’attuale indebitamento di 900 milioni) le offerte si aggirano nell’intorno del miliardo e mezzo di euro. Ma come si diceva solo tra una decina di giorni si procederà alle proposte vincolanti. Per ora Autogrill va da sola. Domani, quando si tratterà di mettere la merce sul piatto, si vedrà. A Londra anche gli azionisti sono al fianco di Tondato. Questa volta non vogliono perdere.