I Benetton verso il «network» degli aeroporti regionali

da Milano

Aeroporti holding ha ufficializzato l'Opa, già comunicata a Borsa Italiana e Consob, sulle azioni ordinarie di Aeroporto di Firenze, quotata a Piazza Affari. L'Offerta pubblica di acquisto - di cui non sono stati fissati ancora i parametri temporali - è obbligatoria e totalitaria, ed è stata promossa dopo che Aeroporti holding, alla fine di giugno, era salita sopra il 30% di Adf.
L'Opa lanciata ieri da Aeroporti Holding (costituita da Sagat per il 60%, San Paolo Imi per il 30% e TecnoHolding per il 10%, con la prima che gestisce gli aeroporti di Torino e fa riferimento alla famiglia Benetton) riconosce a ciascun soggetto aderente un corrispettivo in contanti pari a 14,70 euro per azione (14,60 ieri Adf in Borsa, prezzo ormai allineato).
Il controvalore massimo complessivo sarà pertanto pari a 91,5 milioni, calcolato sulla totalità delle azioni oggetto dell'offerta. Quest’ultima ha per oggetto il 68,96% del capitale sociale, il periodo di adesione sarà concordato con Borsa Italiana e l'intermediario incaricato per il coordinamento della raccolta è Banca Imi. L'offerente ha già sottoscritto con Banca di Roma e Monte dei Paschi una lettera relativa alle modalità di finanziamento e al rilascio della garanzia di esatto adempimento.
L'obiettivo dell’operazione sembra essere la creazione di un network di aeroporti regionali, che dopo l’acquisizione di Adf è ormai alla portata del gruppo Benetton, che controlla il 24,39% di Sagat (il 38% è in mano al Comune di Torino), la società che, a sua volta, detiene il 60% di Aeroporti Holding. Il 15 giugno Aeroporti Holding ha anche acquisito il 5% del capitale sociale dell'Aeroporto Gugliemo Marconi di Bologna che, a sua volta, è proprietario del 4,13% di Sagat. Il gruppo Benetton, attraverso Edizione holding, possiede inoltre una quota in AdR: detiene il 31,5% di Infrastrutture Investimenti, che possiede una partecipazione pari a circa il 20% di Gemina, ossia nella società che controlla gli scali romani.