I «bidoni» di riparazione

Il calciomercato ha sempre il suo fascino. Quello di gennaio poi ancora di più: un mese soltanto, molte aspettative, infinite speranze per raddrizzare campionati storti, nati male o per continuare a sognare in posizioni di classifica insperate alla vigilia. Storicamente, alla Sampdoria, grandi affari di «riparazione» non se ne sono mai visti. Anzi. Da quando Riccardo Garrone si è insediato alla guida della società, la sessione invernale di trasferimenti ha portato in dote a mister Novellino dieci calciatori. Dal primo mese dell'anno 2003 a quello del 2006, Beppe Marotta e i suoi collaboratori hanno ingaggiato nell'ordine: Cassani, Miceli, Cipriani, Floro Flores, Pagano, Simone Inzaghi, Gasbarroni, Iuliano, Marchesetti e Colombo. Facile dire che nessuno di questi si sia rivelato decisivo nelle sorti della formazione blucerchiata. I migliori? Indubbiamente il Giacomo Cipriani che dal Bologna arrivò in prestito nel gennaio '04, disputando 18 presenze e segnando due gol. Due gol li segnò, in 11 partite, anche Andrea Gasbarroni, tornato a Bogliasco per la seconda volta in carriera nei primi giorni del 2005. L'altro innesto invernale capace di andare in rete fu Antonio Floro Flores, autore di soli 113 minuti in maglia doriana. Poi il buio. I peggiori? Indubbiamente Simone Inzaghi (5 gettoni nel 2005) e Mark Iuliano (4 nel 2006), ma la palma del meno impiegato spetta a Mattia Cassani, prestato dalla Juve a fine gennaio '02: per il terzino di Borgomanero solamente due apparizioni da titolare in Serie B prima di partire per Verona.