I big dell’auto rinviano i Suv a tempi migliori

da Milano

La crisi dell’auto sta facendo cambiare strategie ai costruttori. Non si tratta solo di riduzioni dei costi e mega licenziamenti: a causa della frenata della congiuntura le principali case stanno cancellando o rinviando i progetti di nuovi modelli. Lo scrive la rivista britannica «Automotive news Europe», soffermandosi in particolare sui casi di Renault, Opel e Bmw. Renault, scrive il giornale, ha fermato i lavori di un progetto di crossover (quei Suv costruiti sulla base di modelli station wagon) basato sulla Megane, inoltre rinvierà la sostituzione di un nuovo grande minivan Espace e quella di un nuovo modello al top di gamma che doveva sostituire l’ammiraglia Vel Satis. General Motors Europe ha congelato i modelli dell’alto di gamma previsti per i marchi Opel e Vauxhall e potrebbe anche non costruire il piccolo Suv Opel nell’impianto belga di Antwerp. Bmw ha fermato i lavori del suv x7, che avrebbe dovuto rivaleggiare con la Range Rover di Land Rover mentre, secondo fonti industriali, anche la Volvo non starebbe più lavorando sul suo modello C30 e la Fiat avrebbe intenzione di ridurre il programma di sviluppo dei nuovi modelli per raggiungere i target finanziari stabiliti.
Intanto si allontana anche la cessione del marchio Hummer da parte della General Motors ai cinesi. È di ieri la notizia che la cinese Hunan Changfeng Motor avrebbe interrotto le trattative per rilevare il marchio di Suv di derivazione militare dopo una visita agli impianti produttivi. La casa automobilistica cinese, controllata in parte dalla Mitsubishi, avrebbe ritenuto che le prospettive di vendita del mega Suv sul mercato cinese sono limitate, constatando che il mezzo è troppo costoso per l’esercito e la domanda troppo ridotta da parte degli acquirenti singoli.