I big del jazz in vetrina all’Outlet di Serravalle

Paolo Bertuccio

Qualcuno ha già trovato la definizione più efficace: la Nazionale italiana del jazz. Franco Cerri alla chitarra, Dado Moroni al piano, Enrico Rava alla tromba e Gianni Basso al sax. Uno squadrone da leccarsi i baffi, quattro giganti che il prossimo 12 agosto saranno tutti sullo stesso palco, quello del festival jazz dell'Outlet di Serravalle Scrivia, giunto alla seconda edizione. La cittadella della moda ospiterà nella prima metà di agosto sei giornate interamente dedicate alla musica afroamericana, con la partecipazione di artisti di grande fama ed altri emergenti o di nicchia, con l'intenzione di accontentare gli appassionati e incuriosire i profani.
Jazz e shopping, un connubio singolare che, assicura il direttore dell'Outlet Lugi Battuello, «ha funzionato benissimo l'anno scorso con la prima edizione del festival, e ci ha spinto a proporre quest'anno un cartellone ancora più vario». E nei giorni del festival il tempo sarà scandito dalla musica: concerti all'ora di pranzo di piccole formazioni o solisti locali, come la giovanissima e talentuosa cantante Barbara Montecucco, esibizioni pomeridiane di artisti «cult» italiani (Max Ionata il 6 agosto, per esempio, o Livio Zanellato il 14) e, sempre nelle ore pomeridiane, l'allegria di una band itinerante in stile New Orleans che percorrerà le strade del centro shopping suonando classici del dixieland o rielaborazioni a sorpresa di canzoni italiane.
È chiaro, però, che il clou della manifestazione sta nelle esibizioni serali dei «big», nella piazza centrale. Il programma è effettivamente vario, e il tentativo di coprire le mille sfaccettature della musica jazz è perlomeno lodevole. Abbiamo già parlato della jam session da sogno della cosiddetta Nazionale capitanata da Franco Cerri, il quale riceverà un premio alla carriera, ma gli altri protagonisti non sono da meno: i riflettori saranno puntati sul trio bebop del pianista Mike Melillo («sarebbe più conosciuto, se non avesse avuto la sfortuna di nascere in Italia», ha scritto il critico americano Scott Yanow) nella serata inaugurale, stasera, mentre domani sarà dedicata al blues con il travolgente show dell'armonicista milanese Fabio Treves.