I bigliettini della Caf vanno all’asta

La rabbia è forte. Il maxi sconto alla Juventus non è certo la medicina giusta per far dimenticare il passato ai tifosi del Genoa. Che però, ancora una volta, potrebbero stupire l’Italia, dimostrando di essere capaci di «dimenticare» persino gli insulti e gli sberleffi, e di trasformarli in un’iniziativa benefica. La novità è di ieri sera. E riguarda gli ormai famosi «bigliettini» che i giudici della Caf si scambiavano divertiti mentre gli avvocati del Genoa cercavano di difendere la società rossoblù da una sentenza che, dicono gli atti, sarebbe stata addirittura stampata prima di iniziare la discussione. I «pizzini», come li hanno ribattezzati i tifosi, sono stati infatti messi a disposizione dei sostenitori rossoblù ieri sera, nel corso della presentazione del libro «F.i.g.c 2005 - il file ingannevole del Genoa in C», scritto da Diego Pistacchi e Marco Menduni sulle «anomalie» di un processo sportivo con troppi buchi neri.
Durante l’incontro al Little Club, il più antico club di tifosi d’Italia, sono comparsi e mostrati per la prima volta al pubblico gli «originali» dei vergognosi biglietti vergati mentre era in corso il dibattimento sul caso Genoa. L’idea ha preso corpo in tempo reale. La possibilità di lasciare al miglior offerente un «cimelio», un pezzetto di storia rossoblù, è piaciuta ed è già in fase di organizzazione un’asta che potrebbe nei prossimi giorni diventare una realtà. Ma sempre dai tifosi è partita un’altra richiesta. «Questi bigliettini sono, purtroppo parte della storia del Genoa - sono intervenuti, praticamente all’unisono, Mario Epifani e Pippo Spagnolo -. La loro collocazione naturale sarebbe nel museo che la Fondazione Genoa sta realizzando, ovviamente prima in Italia, per raccogliere ogni cimelio rossoblù. Bisogna fare in modo che non finiscano nelle mani di una persona qualsiasi». L’asta, insomma, è già partita. E i tifosi, in questi giorni, dovranno decidere modalità e termini della nuova sfida che li vedrà comunque vincitori.