I bikers incantano il pubblico di Milano

Alla fine l’ha spuntata lui, il giovanissimo e tatuatissimo biker spagnolo Andreu Lacondeguy, che dopo essersi classificato al primo posto nelle qualifiche di venerdì 11 ha ribadito la propria supremazia anche nelle finali di sabato 12. Due giorni durante i quali Milano è diventata capitale mondiale dell’urban free riding in mountain bike, ospitando la seconda tappa del Qashqai Urban Challenge, il torneo internazionale promosso da Nissan in occasione del lancio europeo del suo nuovo crossover che, partito il 4 maggio da Newcastle, dopo il capoluogo lombardo toccherà nelle prossime settimane Madrid, Colonia e Parigi. Sono quindi andati al carismatico Andreu, capace in soli due anni di scalare le classifiche mondiali della disciplina, gli 8mila euro in palio per la vittoria di tappa: solo una piccola parte del montepremi complessivo previsto per questa competizione, ben 200mila euro che fanno del challenge la più ricca gara di mountain bike mai disputata.
Gli atleti che durante l’ultimo fine settimana si sono esibiti sul palcoscenico di oltre 3mila metri quadrati allestito dalla Nissan in Piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale, hanno regalato alle migliaia di spettatori presenti lo spettacolo del «Dirt», la particolare specialità dell’urban free riding alla quale era dedicato l’appuntamento milanese. Ed ecco quindi troneggiare in mezzo alla piazza una piattaforma di otto metri, dalla quale i bikers si sono lanciati per poi «decollare» su dossi di terra e abbandonarsi, una volta in aria, a evoluzioni mozzafiato, valutate dalla giuria in base all'altezza raggiunta e alla difficoltà delle figure eseguite.
Grande emozione, per esempio, ha suscitato nel pomeriggio di sabato il «Triple tail whip» dell’americano Greg Watts, che ha dato il meglio di sé in fase acrobatica con questa sensazionale tripla rotazione, ma purtroppo sul finale si è disunito, non riuscendo a chiudere il numero. Tutto il contrario del vincitore Andreu Lacondeguy, che sempre sabato ha lasciato a bocca aperta il pubblico milanese con un altrettanto difficile «Superman back flip», portato però a termine in assoluto controllo. Alle spalle dello spagnolo, momenti di gloria anche per l'inglese Lance McDermott, classificatosi secondo, e per l’imprevedibile americano Paul Basagoitia, che è andato a occupare il gradino più basso del podio.
Il trionfatore della tappa di Newcastle, Darren Berrecloth, si è invece dovuto accontentare della settima posizione: un risultato tutto sommato non disprezzabile, in considerazione del fatto che il «Dirt» non è certo la specialità preferita dal ventiseienne canadese. Applausi e tifo alle stelle, ovviamente, anche per il migliore dei biker italiani presenti a Milano, il torinese Giacomo Bisi, che pur messo a confronto con i campioni più affermati del circuito internazionale ha tenuto alta la bandiera, qualificandosi per le finali di sabato.
Infine, lo speciale Best Trick, una «gara nella gara» disputatasi venerdì a margine della competizione principale per premiare l’acrobazia più ardita, è stato vinto dal canadese Ben Kyoto: per lui, 1.500 euro e una gigantesca bottiglia di champagne.
Lasciata Milano, il Qashqai Urban Challenge si trasferisce a Madrid, dove venerdì e sabato prossimi è in programma la terza tappa.