I biscotti del principe finiscono in passerella

La stilista, regina degli abiti da sera, offrirà un tipico breakfast londinese: pasticcini e marmellate che arrivano direttamente dalla tenuta reale di Highgrove

Fabrizio Apostolo

Colazione da Jenny. A base di prelibati pasticcini all’avena, marmellata di limoni di Sicilia e arance rosse dell’Andalusia. Tutto rigorosamente biologico. E originale, oltre i confini dello slow food. Da bere: tè. Inglese che di più non si può. Organico, alle mille erbe e di qualità da togliere il fiato. Magari sorseggiato insieme a commensali elegantissimi. Anzi elegantissime, perché qui gli omaggi sono tutti per madame e madamigelle, così impone lo stile del lord.
Colazione da Jenny. No, non siamo dentro una di quelle sublimi casette incastonate nella perla del Dorset, Inghilterra, con l’arco di roccia di Durdle Door a pochi passi, le scogliere su baie a forma di cuore, la padrona di casa che ti porta in camera i biscotti agli agrumi e i tetti sono intrecciati a ghirlande di fiori. Ma a Milano, oh yes, proprio a Milano. Che per un mattino, grazie alla moda, si mostra tutta all’inglese. Una signora aristocratica e meravigliosamente snob.
L’appuntamento è per questa mattina, ore nove. In passerella va la stilista britannica Jenny Packham, la first lady degli abiti da sera e del lusso. Ultime apparizioni: sui corpi di Beyoncé, agli scorsi Mtv Music Awards, e di Kelly Clarkson ai Grammy. Ma l’adorano, e la indossano, anche Sarah Jessica Parker, vestale di tendenze a Sex in the city, Elisabeth Hurley e l’Oscar Halle Berry. A proposito di Oscar, nel suo «magazzino» hanno già pescato prime donne che tra poco andranno a mostrarsi a Hollywood. Top secret, fino a oggi, gli illustri nomi. E Jenny, tanto per tener fede al rango e per festeggiare la sua prima volta in Italia, ha pensato bene di accogliere i suoi ospiti offrendo loro una colazione destinata a surclassare quella di Tiffany. Sul piatto ci saranno i prodotti Duchy Originals, un marchio creato nel 1992 nientemeno che da Carlo d’Inghilterra, che è Principe di Galles ma pure Duca di Cornovaglia, ed ecco spiegato il nome. Per avere un’idea dello standard, basta soltanto aggiungere che la produzione di pasticcini e marmellate avviene nel bel mezzo della sua tenuta di campagna di Highgrove. La Packham, dopo aver fatto sognare i palati, si occuperà quindi degli sguardi. Con nuove vesti da sera e una variazione sul tema che farà sognare: abiti da sposa, dalla principessa del matrimonio fino alle damigelle.
E, a proposito di damigelle d’onore, Milano, domani alle 12, alla sfilata di Angelo Marani, avrà il privilegio di ospitare la «first» damigella che nel 1981 ha accompagnato all’altare la principessa Diana. È India Hicks, un nome che risale alle gesta del celebre nonno, lord Louis Mountbatten, ultimo vicerè dell’India e grande statista. Oggi, lei vive con marito e tre figli in un’isola semideserta delle Bahamas dove ha messo su case, fondato una sofistica boutique e scritto due libri che spiegano come dare fiato a un sogno postmoderno in terra esotica preindustriale. La Hicks è anche figlioccia di Carlo d’Inghilterra e in passato ha fatto la modella per Ralf Lauren. In città ci arriva ufficialmente per la prima volta, così dicono i ben informati. Grazie allora a Marani, che è emiliano di Correggio e per un giorno, forse, rinuncerà ad ascoltare l’adorato concittadino Ligabue per ammirare, con i suoi invitati, un barlume di impero.