I bolidi da soccorso della Puglia di Vendola: 300mila euro e mai usati

La Puglia del governatore rosso ha investito una fortuna per tre ambulanze e dieci moto d'acqua mai usate

Bari Cilindrata 1500, mai usate, fiammanti, come nuove. Non è il roboante stralcio di un annuncio di vendita condito dalla garanzia di super prestazioni per accaparrarsi clienti, ma la descrizione di dieci moto d’acqua acquistate dalla Regione Puglia governata dal leader di Sel, Nichi Vendola. Il fatto è che i bolidi del mare, in grado di sfrecciare sullo specchio d’acqua di Bari e dintorni anche a 150 chilometri orari, sono approdate da queste parti, ma non sono mai state usate. Nel vero senso della parola. E in effetti sono tuttora, per così dire, parcheggiate nel cantiere della Protezione civile a cui erano state affidate.
Per poter contare su mezzi rapidi da impiegare in operazioni di soccorso in una terra adagiata sul mare, la Regione Puglia ha rotto gli indugi e ha deciso di investire in modelli all’avanguardia: sono state acquistate tre idroambulanze con una procedura di gara effettuata con criterio di aggiudicazione al ribasso e con importo a base d’asta di 324mila euro; ma non solo: sono state comprate anche moto d’acqua ultimo modello che sono effettivamente arrivate a Bari a luglio dell’anno scorso, ma l’acqua non l’hanno mai vista. Anzi per la verità un pizzico di salsedine l’hanno assaggiata perché sono state collaudate.

Appunto: giusto il tempo di una prova, poi sono tornate dove riposano tuttora, nel cantiere, ben sistemate e con il sellino impacchettato nel cellophane. Insomma: acquistate, provate e messe da parte. E così quelle che dovevano essere il fiore all’occhiello di una Protezione civile davvero all’avanguardia si sono rivelate un’occasione mancata, e neanche a costo zero. Tanto più che le moto avrebbero di certo garantito un servizio di alto livello viste le grandi potenzialità: velocità di 70 nodi, strumenti di tutto rispetto. E invece nulla di tutto questo.
Alla Regione Puglia respingono l’accusa di aver sprecato tempo e denaro. E dalla giunta fanno sapere che le moto non sono state utilizzate per il semplice motivo che sono arrivate fuori tempo. Non male per dei bolidi. Come dire: era troppo tardi, meglio rimandare.
Tuttavia anche agosto e settembre, in particolare da queste parti, non sono mesi particolarmente rigidi e di gente in mare ce n’è ancora parecchia, ma la vocazione turistico-balneare del territorio non è stata sufficiente a far accelerare i tempi, così come evidentemente è valsa a poco la constatazione che si tratta di mezzi di soccorso utili ogni giorno dell’anno. Basti pensare che il litorale salentino continua a essere nel mirino, sia pure in modo non sistematico come in passato, dei traghettatori di clandestini, e recentemente s’è sfiorata la tragedia al largo di Otranto.
In attesa della nuova stagione estiva, comunque, le moto rimangono dove sono. In cantiere. Il varo può attendere.