I bookmaker scommettono su Renga e gli Afterhours

Si avvicina Sanremo e sale l'attesa. Ecco su chi puntano gli addetti ai lavori

Milano - Si avvicina Sanremo e sale l'attesa. Per le canzoni, ma non solo. Tutto il carrozzone di ospiti, commentatori, giurati e fiori che contribuisce a creare lo spettacolo del festival della canzone italiana.  Secondo i bookmaker il favorito è Francesco Renga ma, a differenza che in passato, negli ultimi anni questo ruolo non ha portato fortuna.

Renga quotato
Renga però ha le carte in regola per essere un protagonista: è uno dei cantanti tecnicamente più dotati e "Uomo senza età" è una romanza pop (con citazione di "Nessun dorma", cantato invece da Mina nel video usato come sigla) perfetta per il suo stile e per l'orchestra e di sicuro effetto. Sul piano dell'attualità e dell'originalità il pezzo più interessante è quello degli Afterhours, Il paese è reale, ballatona rock con chitarre alla Lillywhite (storico produttore, tra l'altro, dei primi U2) e un bel testo, in totale sintonia con "I suoni del presente", portato a Sanremo per promuovere un interessante progetto legato alla musica indipendente.

Patty Pravo A giudicare dagli ascolti pre festival, Patty Pravo potrebbe fare l'ennesimo grande ritorno della sua carriera grazie a "Io verrò un giorno là", un brano molto francese, sulla linea Brel-Ferrè, con quel tocco di teatro e di rock che per Patty sono gli elementi naturali.

Elegante, pieno di ritmo e swing e con un testo di Jovanotti è "Più sole" di Nicky Nicolai e Stefano Di Battista, mentre Tricarico conferma la sua personalità con "Il bosco della fragole", un testo molto originale e atmosfere tra Vasco e Rino Gaetano. Pupo, Paolo Belli e Youssou n'dour formano il «trio sopresa» del festival per un brano, "L'opportunità" (il testo è di Mogol) che nel finale riserva un autentico brivido quando si alza la voce del più celebre cantante africano contemporaneo. Per occupare la casella dedicata all'hip hop italiano i Gemelli Diversi con "Vivi per miracolo" hanno messo insieme una sorta di guida alle situazioni del disagio contemporaneo.

L'invettiva di Masini Marco Masini, specialista del genere, sceglie invece l'invettiva e con "L'Italia" si scaglia contro i mali del nostro Paese, Dolcenera con "Il mio amore unico" dimostra quanto sia facile cadere in equivoci quando si cerca di avere un'attitudine rock, "Biancaneve" di Alexia e Mario Lavezzi, nonostante la grande esperienza di quest'ultimo, non fa molto per spiegare la partecipazione così come "La forza mia" di Marco Carta, il divo di Amici.

Sal Da Vinci canta l'ormai inevitabile pezzo di Gigi D'Alessio, "Non riesco a farti innamorare". Poi ci sono i classici del festival: Albano, meno tenore del solito con "L'amore è sempre amore", Iva Zanicchi con "Ti voglio senza amore" e Fausto Leali con le corde vocali a tutta forza per la crepuscolare "Una piccola parte di te". Infine Povia: "Luca era gay" ha fatto scalpore per il suo testo: difficile pensare che possa ottenere più del voto della critica che è stato 1.