I brani scelti di Hersch erede di Bill Evans

Nei confronti di Hersch spira in Europa un’aria di svalutazione abbastanza strana, mentre così non è in America, dove i quotidiani gareggiano negli osanna. Il New York Times lo ha definito «un maestro che si esprime in modo personale». Si può addirittura individuare in lui l’erede migliore di Bill Evans per cultura, tocco, stile e per la capacità di realizzare un pregevole interplay con i musicisti del suo gruppo. Questo cd, come dice il titolo, è il frutto di una selezione operata dallo stesso Hersch fra i suoi brani migliori in trio e in quintetto, e quindi è particolarmente bello. Però ha un limite: il pianista ha dovuto scegliere nell’ambito della casa discografica con la quale lavora da tempo, e perciò ha lasciato fuori molte interpretazioni-creazioni preziose, per esempio quelle dedicate a temi di Billy Strayhorn.

Fred Hersch Personal Favorites (Chesky)