I brigatisti in carcere scrivono ai centri sociali attraverso il web

da Milano

L’acqua in cui nuotare ora la trovano sul web. Sul sito del centro sociale Gramigna di Padova - frequentato in passato da buona parte dei presunti Br arrestati fra febbraio e luglio - è comparsa una lettera scritta in carcere il 3 luglio da Alfredo Mazzamauro. Lo studente padovano fa sapere ai «compagni» di essere stato trasferito a Spoleto con l’aereo e poi con un furgone, e di apprezzare il miglioramento rispetto a San Vittore: «In cella siamo ben attrezzati - scrive - un compagno politicizzato ha pure il computer portatile». «Un’altra cosa interessante - fa sapere il presunto br - sono gli innumerevoli corsi che si possono svolgere. Io sono iscritto a uno di grafica avanzata». «Dal carcere di Spoleto per il momento è tutto», saluta il detenuto. Quella di Mazzamauro è solo una delle lettere di arrestati ospitate sul portale, che pubblica anche un «indirizzario dei compagni in carcere».