I «buoni casa» già distribuiti: si riscuotono nei 19 municipi

Antoniozzi incontra i sindacati degli inquilini sui problemi del debito Ater

«Nonostante sussistano difficoltà legate ai conti economici del bilancio comunale, l’emergenza abitativa non può essere che una priorità: per questo, l’amministrazione comunale ha deciso di far partire l’erogazione di 10.156 buoni casa riguardanti il contributo dell’annualità 2006 inserito nell’esercizio finanziario 2007, dando così alla cittadinanza un segnale importante di attenzione». A rassicurare i romani è l’assessore al Patrimonio, alla Casa e ai Progetti speciali del Comune, Alfredo Antoniozzi.
«Ho dato mandato agli uffici - ha spiegato - di predisporre l’invio delle lettere di avviso agli aventi titolo. Gli assegni circolari relativi al contributo variabile di poco meno di 3.100 euro, sono già disponibili da qualche giorno per tutti i municipi cittadini e potranno essere riscossi presso la cassa di ciascun municipio. Il buono casa è sicuramente uno dei modi per attenuare l’impatto del caro affitti per molti cittadini».
Sempre sull’emergenza abitativa ieri mattina Antoniozzi ha incontrato i rappresentanti sindacali degli inquilini e proprietari dell’Ater, preoccupati che l’ente, insolvente nei confronti del Comune per circa 500 milioni di euro, non riesca a garantire servizi necessari come quello idrico, ascensoristico e assicurativo. Nel corso dell’incontro, al quale hanno partecipato anche i consiglieri comunali Pasquale De Luca e Andrea De Priamo, Antoniozzi ha detto che «la procedura di pignoramento attuata è stata un atto dovuto a fronte del debito mai onorato dall’Ater, giustamente posto in essere dal commissario nel periodo di vacatio amministrativa comunale». L’assessore ha inoltre aggiunto che, «in via d’urgenza è già stato attivato un tavolo tra Regione Lazio, Ater e Comune di Roma e nel giro di pochi giorni saranno definite le modalità per ultimare la transazione del forte debito accumulato». Ai rappresentanti degli inquilini Antoniozzi ha chiesto di farsi promotori di un’iniziativa che solleciti la Regione «a essere parte attiva nel dare rapidamente garanzie per definire correttamente la transazione».