I buoni spesa per gli anziani? Prego ripassare

Antonella Aldrighetti

Forse per le Festività sarebbe stato il caso di mettere mano a quelle risorse, già stanziate in bilancio, e recapitare agli anziani più deboli quei 900 euro in buoni acquisto. Già, sarebbe stato un dono doveroso. Per 9 milioni in tutto che invece, l’ex teledifensore di «Mimanda RaiTre» assieme al suo assessore al bilancio Luigi Nieri e a quello alle politiche sociali Alessandra Mandarelli, si sono incredibilmente dimenticati nelle pieghe dei capitoli di spesa e che, se non saranno investiti entro la fine del 2005, ossia inviati ai 10.000 pensionati che ne hanno diritto ritorneranno «in economia» e cioè saranno disponibili per altri nuovi investimenti. Ma da dove arriverebbe poi tanta sicurezza sull’eventuale dimenticanza? «Ricordiamo che Piero Marrazzo a marzo scorso, in campagna elettorale, aveva definito l’intero pacchetto della Carta Senior una “tessera della povertà” e - chiosa Fabio Desideri capogruppo della ListaStorace - visto che si trattava di un’iniziativa invidiata da molte regioni italiane, auspicavamo che la nuova giunta, a elezioni vinte e non ritenendo quindi più necessaria la strumentalizzazione politica, avesse intenzione di proseguirla: migliorandola, rafforzandola e ampliando il raggio delle agevolazioni offerte alla terza età». Macché, niente di tutto questo. Anzi, con un’altra operazione di astuzia sopraffina la card sembrerebbe sia stata abolita. Ed ecco il perché della deduzione logica. «Inizialmente il numero complessivo dei beneficiari della card - ha proseguito Desideri - era 155mila. Ma da aprile altri 25mila anziani si sono trovati nelle stesse condizioni per rientrare fra gli aventi diritto. Un bacino di utenza complessivo, quindi, di circa 180mila persone che attendono di poterne usufruire. Invece e, duole prenderne atto, l’intero pacchetto rimane congelato. Tra costoro, quei 10mila pensionati sociali in condizione di indigenza che, con Storace potevano contare anche su 3 blocchetti di voucher per complessivi 900 euro da spendere sia per acquistare beni di prima necessità come generi alimentari e, per comperare elettrodomestici. Il valore dei buoni, è bene precisarlo, si sommava allo sconto della Carta Senior, previsto tra il 5 e il 10 per cento. La giunta Storace aveva già inoltrato la prima tornata dei voucher per il 2004 e aveva messo in bilancio i 9 milioni di euro per la seconda spedizione nel 2005». Ma purtroppo la sinistra che, a quanto pare, più di ogni altro ha il privilegio di riempirsi la bocca di buoni propositi sociali, non si è organizzata a dovere per inviare i buoni acquisto con buona pace di coloro che, in condizioni di indigenza ci avrebbero certo contato. Sì perché a Natale qualche euro in più, per fare un dono a se stessi o al proprio nipotino, sarebbe tornato utile e soprattutto avrebbe fatto salire le «quotazioni» del governatore del Lazio tra gli anziani che, dal suo predecessore, avevano ricevuto tutt’altro trattamento: dall’ex paladino dei cittadini come dono avranno un «magro» Natale. Senza troppo infierire, la giunta Marrazzo fino ad oggi ha fatto parlare di sé soprattutto in merito alle spese di rappresentanza e promozione; al calmiere da imporre sulle prescrizioni dei farmaci, ai tagli alla sanità convenzionata e, vediamo un po’ con il nuovo anno, cosa ci riserverà con la stesura del bilancio 2006.