I campioni del made in Italy raccolgono la sfida cinese

Una mappa del sistema moda realizzata in collaborazione da Unicredit e Pitti Immagine

da Milano

Che si chiamino Cina o competitività, i «Campioni del made in Italy» sono pronti ad accettare le sfide lanciate dal mercato globale. È questo il messaggio contenuto in tutti gli interventi del convegno organizzato ieri alla milanese Fondazione Pomodoro da Unicredit Banca d’Impresa e Pitti Immagine, per presentare l’iniziativa realizzata insieme. Obiettivo dell’inedita collaborazione, la mappatura dei principali protagonisti del sistema moda-persona (non solo tessile-abbigliamento, quindi, ma anche calzature, pelletteria e gioielli): sotto la lente sono finiti i risultati economico-finanziari degli ultimi cinque anni di 2.300 aziende - per lo più medio-piccole, con un fatturato medio di 34 milioni - per un fatturato aggregato di 80 miliardi, pari al 60% del totale del settore.
Attraverso oltre 300 incontri con imprenditori ed esperti, e 51 affiancamenti strategici con le aziende campioni, è stato possibile costruire una banca dati che individua i fattori critici, di successo, competitivi e commerciali delle imprese, posizionando i 600 principali marchi e sviluppando innovativi strumenti di confronto economico-finanziario tra le aziende. Sono stati erogati finanziamenti a medio-lungo termine per circa 110 milioni, a sostegno di progetti strategici di sviluppo - nell’80% dei casi - o di riposizionamento competitivo delle aziende. E stanno nascendo innovative aggregazioni tra imprese (Platform 01 e Classico Italia Retail) per favorirne lo sbarco commerciale nei Paesi emergenti.