I capolavori di Blech

Nella Germania hitleriana Leo Blech (1871-1954) fu un caso unico: un ebreo ammirato dai nazisti. Solo nel ’37 scappò a Stoccolma con l’aiuto di Heinz Tietjen, abile Intendente dei teatri prussiani. Nel dopoguerra restituì il favore: Tietjen-denazificato lo rimise alla Deutsche Oper. Questa preziosa registrazione (1950) sottrae alla damnatio memoriae un interprete solido. Per temperamento era simile ad un suo sincero estimatore, Erich Kleiber. Accostamento lusinghiero? No meritato.