I carabinieri arrestano due corrieri della droga

Due corrieri della droga sono stati arrestati domenica notte dai carabinieri del comando provinciale di Genova all'uscita di uno dei caselli autostradali del capoluogo ligure a bordo di un'auto carica di 98 kg di hashish. Il fatto è stato reso noto solo ieri. I due, un casellante autostradale e un impiegato in una ditta di trasporti, sono incensurati. L'arresto è avvenuto in seguito ad attività di indagine. I militari sapevano dell'arrivo di un forte quantitativo di stupefacente e avevano predisposto servizi di controllo a tutte le uscite autostradali. Il valore al dettaglio del carico sequestrato, forse di origine nordafricana, è intorno al milione di euro.
Di un certo rilievo è anche una seconda operazione che i carabinieri hanno portato a compimento tra Genova e Piacenza. Una ragazza romena di 26 anni che aveva sborsato 10 mila euro alle sue compagne di strada, e presunte aguzzine, per affrancarsi dalla prostituzione è stata malmenata dalle donne che la gestivano (tanto che ha riportato fratture alle gambe) e consegnata ai loro uomini, che l'hanno venduta a un'altra banda di presunti sfruttatori. La vicenda è avvenuta all'inizio di questo mese fra Genova e Piacenza; le indagini dei carabinieri hanno portato all'arresto di quattro persone, per sfruttamento della prostituzione e riduzione in schiavitù, e alla denuncia di altre tre.
Arrivata a Genova nell'agosto 2005, la giovane era stata avviata alla prostituzione e lo scorso gennaio venduta ad un albanese di Piacenza, dove è stata costretta nuovamente al marciapiede. La donna, che evidentemente non ne poteva più di quella vita, non appena ha visto una pattuglia dei carabinieri ha chiesto aiuto.
Ne è seguita un'operazione, denominata «Free Slave», che ha consentito ai carabinieri del Norm di Piacenza e ai colleghi di Pontenure e di Genova San Martino di arrestare due albanesi e due romeni, fra i 20 e i 30 anni di età, tre domiciliati a Genova e uno a Piacenza, e di denunciare altre tre persone, tra cui un italiano.