I carabinieri: la manovra penalizza la sicurezza

Francesco Azzaro: «Poca attenzione per le forze di polizia, la Finanziaria prevede solo mille nuove assunzioni»

Fabrizio de Feo

da Roma

«Mi sembra che negli ultimi tempi ci sia una situazione di minore attenzione verso le forze di polizia. La Finanziaria prevede mille nuove assunzioni in tutto: vuol dire che non si copre neppure il turn over». Il tenente colonnello Francesco Azzaro, presidente vicario del Cocer dei carabinieri, usa toni pacati e si sforza di non uscire mai dallo spartito istituzionale. Il suo grido d’allarme, però, di fronte all’emergenza napoletana e ai tagli imposti dalla manovra di bilancio, è chiaro: non si possono chiedere ulteriori sforzi agli operatori delle forze di polizia.
Colonnello Azzaro, l’emergenza partenopea è al suo culmine. Le Forze dell’ordine hanno risorse e motivazioni sufficienti per organizzare la controffensiva dello Stato?
«La motivazione deve essere mantenuta sempre alta. Su questo non si può discutere. Ma la preoccupazione per la Finanziaria è diffusa, innanzitutto per le sole mille assuzioni previste. Una cifra con cui non si copre neppure il turn-over».
Nota disinteresse verso le forze di polizia?
«È una linea di tendenza che abbiamo constatato nelle ultime Finanziarie con molte promesse rispettate solo parzialmente. Il problema è che lo strumento della sicurezza deve essere sempre pronto ed efficace. E questo comporta un costo».
Quante assunzioni sarebbero necessarie?
«Bisognerebbe almeno garantire il turn over: tanti congedi, tante assunzioni. Credo che tremila potrebbe essere il numero giusto. C’è un impegno a rivedere queste cifre. Vedremo cosa accadrà in sede parlamentare. Poi c’è la questione delle retribuzioni».
Vi aspettate un segnale di attenzione da parte del governo?
«Il contratto è scaduto e ora c’è una coda contrattuale che prevede 5-6 euro di aumento. Consideri che un carabiniere semplice ha uno stipendio che si aggira sui 1.300-1.400 euro e spesso è monoreddito. Chiaramente speriamo che la cifra venga rivista. La Finanziaria non prevede una copertura che dia un senso alle speranze di tanti a fronte di una serie di aumenti generalizzati e di nuove tassazioni».
Il governo Prodi rispetto al governo Berlusconi è meno attento alle esigenze delle forze di polizia?
«Credo che negli ultimi tempi ci sia una situazione di minore attenzione verso la sicurezza e il mantenimento degli organici. Anche le spese per il settore mi sembrano inferiori rispetto al passato».
L’indulto ha provocato malumori tra le forze dell’ordine?
«Certo non ha fatto piacere. Il problema è la certezza della pena messa in discussione anche dai benefici carcerari. L’effetto deterrente rischia di venire meno».
Per Napoli c’è chi propone videosorveglianza 24 ore su 24.
«Nulla in contrario. Ma la presenza fisica delle forze dell’ordine è fondamentale».
In questo senso l’esercito potrebbe essere utile?
«È un’opzione ma mi sembra di capire che non c’è questo desiderio da parte degli amministratori locali, preferiscono le forze di polizia che hanno più competenza e addestramento».