I carabinieri di Sassuolo vittime dell’irresponsabilità

Il fattaccio del pestaggio, visto su tutti i telegiornali, dello spacciatore marocchino, è un campanello d’allarme di una situazione che sta degenerando. Il fatto grave è la presenza di un tale individuo, uno tra i tanti, sul territorio nazionale: era un pregiudicato, così riferiscono le cronache, con alle spalle diversi arresti. Era noto per la sua natura violenta e non aveva un permesso di soggiorno. Di chi è la colpa della imperterrita resistenza alle espulsioni di tali signori in Italia? I politici incolpano chi applica la legge e gli avvocati, azzeccagarbugli, che riescono sempre a far uscire, abusando di mille cavilli, pessimi personaggi dal carcere. Si dice che non ci sono gli strumenti legali, né i fondi sufficienti, né le condizioni internazionali adatte a far rispettare la legge. In questo scaricarsi le responsabilità gli uni sugli altri, sarebbe un vero peccato che gli unici a pagare fossero quei tre carabinieri, lasciati da soli a presidiare una zona molto pericolosa, a rischio della vita. Sono anche perplesso e amareggiato per il moralismo dei nostri politici: quante volte se le sono date di santa ragione, davanti alle telecamere, in Parlamento, cosa che non li rende di esempio per i cittadini!