I cardinali festeggiano il Galliera: «La religione non frena la ricerca»

Mancavano i ministri del governo Prodi, il cardinale Canestri, ormai anziano, e il segretario di Stato vaticano Bertone, che ha accompagnato il Papa negli Stati Uniti. Per il resto sala gremita, tutte le autorità locali, con il leader del Pdl Claudio Scajola e Gigi Grillo, fresco di vittoria in trasferta in Puglia, in prima fila ad applaudire l'arcivescovo di Genova Angelo Bagnasco e il cardinale di Milano Dionigi Tettamanzi. Tutti a celebrare i 120 anni dell'ospedale Duchessa di Galliera, voluto da Maria Brignole Sale, antesignana della sanità pubblica genovese. Una manifestazione che è andata oltre la dimensione dei progetti e delle prospettive della nuova struttura che sarà completata entro il 2011 con un investimento di 160 milioni di euro. Si è posto l'accento sull'uomo e sull'aspetto umano. Non soltanto nelle corsie dove stanno i pazienti, ma anche nel quotidiano dei cittadini e dei politici. Sia quelli locali, con il sindaco Vincenzi, il presidente provinciale Repetto e quello della Regione Burlando, sia quelli nazionali e internazionali. Senza dimenticare di precisare il pensiero cattolico sui limiti di ricerca e bioetica.
«Il futuro che la nostra società deve guardare come suo indirizzo, anche politico, è l'umanesimo - ha spiegato Bagnasco - Con il buon senso e l'aiuto della fede, la ragione arriva a identificare una concezione antropologica vera e completa. E la bioetica ha come riferimento e come scopo una antropologia completa al cui servizio deve porsi il limite di ogni espressione umana, quindi anche della ricerca. E' la persona stessa che diventa il criterio di tutto ciò che è in sua funzione». «La fede - ha aggiunto Bagnasco - aiuta la ragione alla identificazione della persona umana, del concetto di uomo, e dato che l'uomo è al centro del progresso, della scienza e della tecnologia, queste hanno un motivo in più per svilupparsi. Perché fare un progresso soltanto su un aspetto della persona, che prescinde però dall'insieme, evidentemente può essere limitato. La fede illumina la ragione e la stimola verso il bene integrale. In questo è pienamente alleata». «Amo Genova e l'amerò per sempre - ha detto Tettamanzi - sono stato onorato della presidenza del Galliera. Occorre imitare lo stile di umanità evangelica che vige al Galliera nel quotidiano. Tutti devono fare la loro parte. Politici compresi. Il Papa ha chiamato Bertone da Genova, ma con il suo prossimo incontro ridarà molto ai cittadini genovesi. Per voi è una grazia il suo arrivo e il suo cuore».