I Casino Royale folgorati sulla via del reggae

Stasera la band milanese in concerto con i pezzi migliori «rivisitati» in una nuova chiave

Vent'anni fa, quando decisero di formare una band, erano dei teenager che si trovavano sulle panchine di corso Ticinese. Si inventarono il nome di Casino Royale (come il primo romanzo di Ian Fleming, quello del celebre agente segreto James Bond) e nel giro di pochi anni riuscirono a emergere nella scena musicale milanese. Fecero due dischi, poi uscì l'album «Dainamaita» (1992) che con la sua esplosione di suoni raggae, hip hop, dub e funk fu una piccola rivelazione tanto che il gruppo diventò l'icona del nuovo suono alternativo italiano. Ma fu costretto a fermarsi, nel 1997, a causa dell'abbandono del frontman Giuliano Palma (che si diede alla carriera solista).
Dopo un'assenza forzata di dieci anni e un ultimo disco uscito nel 2006 (dal titolo «Reale»), i Casino Royale tornano in concerto questa sera, sul palco del Musicdrome, in un live che riproporrà in chiave raggae i pezzi migliori del loro repertorio ventennale. «Siamo stati lontani dalle scene musicali per molto tempo perché l'abbandono di Giuliano Palma è stato come la fine di una relazione. Non hai più voglia di tornare negli stessi posti dove hai suonato insieme - racconta Alioscia, già autore dei testi e che, oggi, ha preso il posto di “the King” - poi qualche anno fa ci abbiamo riprovato, abbiamo ritrovato i nostri fan, inciso un album nuovo e ricominciato».
Il nuovo disco, canzoni calde e un suono metropolitano, racconta Milano e le sue persone. «I live dei Casino Royale sono intensi e vanno seguiti concettualmente - spiega Alioscia - ma stasera sarà una serata semplice e da ballare. Vogliamo lanciare un ponte verso un pubblico da cui siamo stati troppo lontani, e il raggae è la strada migliore».
Casino Royale
Stasera ore 22
Musicdrome, via Paravia 59
Ingresso 15 euro