"I cattolici in politica, autonomi dal Vaticano"

Il segretario di Stato interviene nella polemica sulle unioni di fatto

Tortona - A mezzogiorno di oggi la Santa sede, la Conferenza episcopale italiana e la Curia genovese annunceranno la nomina del sessantaquattrenne arcivescovo Angelo Bagnasco alla guida della Cei. La presidenza dei vescovi, dopo ventidue anni, viene separata dal Vicariato di Roma (prima Ugo Poletti e poi Ruini hanno ricoperto contemporaneamente entrambi gli incarichi) e torna a una sede residenziale italiana, nella città ligure che già ebbe un arcivescovo a capo della Cei, il cardinale Giuseppe Siri, presidente dal 1958 al 1965.
Che significato ha l’arrivo di Bagnasco al posto di Ruini? È noto che il nuovo presidente è stimato dal predecessore, ma anche dal Segretario di Stato Tarcisio Bertone, che in qualità di «primo ministro» del Papa l’anno scorso aveva caldeggiato la nomina di Bagnasco a Genova e che ha avuto un ruolo chiave nella designazione odierna. C’è da prevedere, dunque, una sostanziale continuità per quanto riguarda le linee fondamentali, seppur con le inevitabili differenze di stile ed è dunque probabile che il nuovo presidente accentui il profilo pastorale della Cei.

Bertone, intanto, ieri pomeriggio è intervenuto alla presentazione del libro del «teodem» Luigi Bobba «Il posto dei cattolici». Citando la prima enciclica di Benedetto XVI il cardinale ha detto: «I cattolici in politica non sono la longa manus della Santa sede e nemmeno della Cei. Ai cattolici impegnati in politica spetta di configurare rettamente la vita sociale, rispettandone la legittima autonomia e cooperando con gli altri cittadini, secondo le rispettive competenze e sotto la propria responsabilità».

Il Segretario di Stato, toccando un tema di scottante attualità, viste le polemiche sui Dico e sui pronunciamenti vincolanti della Chiesa, ha però aggiunto: «È giusto che i cattolici impegnati in politica seguano la propria coscienza. Essa, però, non è un assoluto posto al di sopra della verità e dell’errore, del bene e del male; anzi, la sua intima natura postula il rispetto di quei valori che non sono negoziabili, proprio perché corrispondono a verità obiettive, universali ed uguali per tutti. Perciò un vivo senso dell’etica è la dimensione fondamentale e irrinunciabile del cristiano». Bertone ha confermato che oggi sarà dato l’annuncio della nomina del nuovo presidente.