I cavalli scendono in pista per recitare

La selvaggia imponenza dei frisoni, il nobile galoppo dei carthusiani, la grazia stupefacente dei purosangue spagnoli impegnati nel dressage. E ancora asini del deserto e pony Shetland, a dimostrazione che nelle performance equestri spesso è la scuola, e non la stazza, a fare la differenza. Per gli amanti del cavallo, simbolo di fierezza, libertà e eleganza torna a Roma uno show che mescola emozioni e sudore. Si tratta di «Apassionata» gran galà equestre d’Europa che sbarca al Palalottomatica da domani al 4 novembre riconfermandosi appuntamento tra i più gettonati degli ultimi anni. Forte di tre milioni di spettatori, con una veste completamente rinnovata, Apassionata propone «Four Seasons» allestimento del ciclo delle stagioni interpretate, in tandem, da cavalli e cavalieri in pista. Uno spettacolo che intreccia l’arte e l’amore per i quadrupedi ai nobili valori sportivi.
«Apassionata» vive nei fremiti e nei nitriti dei purosangue, nel portamento elegante dei cavalli arabi e nella simpatia dei frisoni, cavalli dall’aspetto un po’ rozzo, ma dal carattere mite.
Dalla primavera esaltata nella corsa di quattro giovani cavalli che galoppano sui prati con andatura allegra, si passa all’alba dell’estate, stagione di promesse e giochi che si sciolgono negli esercizi di destrezza in riva a una spiaggia anni ’20. Cavalli oldenbourg e cavalieri danzano all’unisono un romantico pas de deux, tra giochi d’acqua e criniere intrecciate. Poi, sul tappeto rosso, si materializza la cantante lirica islandese Arndis Halla, la «voce» di Apassionata, e una malinconica pioggia preannuncia l’autunno. È il momento clou dello spettacolo, quello dell’eterna lotta tra bene e male; dualismo rappresentato da uno scontro avvincente: un poker di frisoni guidati da Petra Geschonneck lotta per ricacciare tra le ombre alcuni spiriti maligni. L’arrivo di una quinta stagione scorta la platea nell’atmosfera del carnevale di Venezia, con due stalloni, un lusitano e un cartujano cavalcati da Luis Valenca e Manolo Oliva.