I centri sociali festeggiano lanciando tegole sugli agenti

Gli anarchici occupano una casa e partono gli scontri. De Corato: &quot;Un rischio se vince la sinistra&quot;. E l’ex capo del Leonkavallo lo bacchetta: &quot;Lui un flagello&quot;<br />

Tegole sulla polizia. Sarà il «vento nuovo» che li galvanizza. Evidentemente non possono aspettare il ballottaggio, oppure hanno paura di perderlo. E festeggiano così, tirando tegole sugli agenti da un tetto di uno stabile occupato. Uno stabile Aler. É la nuova «Milano moderata», no? Eccola.
È mattina, la polizia libera una villetta occupata dai soliti abusivi, quelli che ammantano di motivazioni ideologiche un’azione di delinquenza comune, che viola la proprietà privata, e spesso anche pubblica: l’occupazione abusiva. I no-global, anarchici o chissà cosa si siedono sul tetto spiovente dell’abitazione in via Andrea Del Sarto, all’angolo con piazzale Aspari, si coprono i capi con le magliette - anche perchè il sole picchia forte - e tirano giù le tegole del tetto contro la polizia che si trova in strada. Poi si passa agli scontri con carabinieri e poliziotti in assetto antisommossa di altri giovani per strada in segno di solidarietà. E partono i cori contro i carabinieri. Sul posto, oltre a Digos e Reparto mobile, arrivano anche i vigili del fuoco. E otto giovani vengono accompagnati in questura. Come riferito dalla polizia, si sarebbero resi responsabili di danneggiamento nel quartiere.
«Questa operazione di polizia, che risponde all’occupazione effettuata solo lunedì scorso dai no global che festeggiavano così il parziale successo di Pisapia, sarà purtroppo una delle ultime - commenta il vicesindaco Riccaro De Corato - Perché se al ballottaggio verrà riconfermata la vittoria delle sinistre assisteremo a una proliferazione selvaggia e indiscriminata di occupazioni». Condanna l’azione dei no gloabl anche l’assessore regionale alla Casa Domenico Zambetti: «Se questo è il vento che sta cambiando, siamo seriamente preoccupati», riflette.
Bene - per modo di dire - la vera novità però è politica: perchè d’ora in poi pare che non sarà più possibile contestare questo andazzo imposto alla città dai centri sociali. La sinistra del centrosinistra fa già la voce grossa. Contro il Comune, contro il centrodestra, contro chi incarna un’idea di ordine pubblico e sicurezza che garantisca i cittadini. A De Corato infatti risponde a brutto muso Daniele Farina, che è ex portavoce e leader del Leoncavallo, e oggi coordinatore provinciale di Sinistra, Ecologia e libertà, il partito di Giuliano Pisapia. «Noto - dice - che anche oggi l’ex vicesindaco De Corato si erge a flagello dei centri sociali. Evidentemente la prima parte della campagna e i suoi esiti disastrosi non gli hanno insegnato nulla». «La nuova amministrazione rovescerà l’approccio» conclude minaccioso.
De Corato non ci mette molto a rispondergli: «Farina ha poche lezioni da dare. Si rilegga il lungo elenco di condanne che lo contraddistingue e che è riportato sul blog di Beppe Grillo. Dove si dice che è stato condannato per fabbricazione, detenzione e porto abusivo di ordigni esplosivi, resistenza a pubblico ufficiale, lesioni personali gravi e inosservanza degli ordini dell'autorità». Se questo è il vento che cambia, tira una brutta aria.