I cervelloni del museo? Tutti co.co.co

Dieci elementi d’immenso valore. «Professionalità irreperibili sul mercato, che abbiamo “allevato” qui, con competenze talmente specifiche da essere insostituibili» spiega il direttore del museo di storia naturale di corso Venezia Enrico Banfi parlando dei dieci professionisti che dal 1998 (ma parecchi tra loro sono lì da molto più a lungo) portano avanti la più importante struttura civica milanese con contratti di collaborazione coordinata e continuativa che vengono rinnovati annualmente, spesso anche quando sono già scaduti, dal Comune di Milano. La battaglia sindacale di questi studiosi - paleontologi, zoologi, botanici - per ottenere un contratto di assunzione a tempo indeterminato da Palazzo Marino che invece continua a tagliare i fondi sulla ricerca scientifica, è sostenuta dalla direzione e da tutto il personale del museo.
«Quando ero io assessore - commenta Philippe Daverio - c’erano molti più soldi a disposizione per la Cultura. E i privati collaboravano con noi».