I ciclisti: «Ai vigili urbani il presidio delle ciclabili»

Gli amanti della bici capitolini chiedono sicurezza per le loro pedalate lungo le piste ciclabili, e invocano la presenza della polizia municipale a presidiarle. Ieri mattina circa cento ciclisti, guidati dai componenti dell’Associazione «BiciRoma», da alcuni membri del Sulpm, e da numerosi esponenti capitolini di An e Forza Italia, hanno dato vita a una biciclettata per reclamare attenzione sulla questione sicurezza. Partenza alle 10,30 dalla pista ciclabile a Ponte Garibaldi per arrivare fino a Tor di Valle, dove il 17 agosto è stato aggredito da due cittadini romeni il ciclista Luigi Moriccioli, tuttora ricoverato al San Camillo in prognosi riservata. Unanime la volontà dei ciclisti, che chiedono che «i percorsi ciclabili della città vengano monitorati dalla Polizia municipale, come avviene nelle altre capitali europee, perché il personale della Multiservizi che da venerdì li sorveglia non ha reali poteri di intervento». All’iniziativa hanno preso parte anche il capogruppo comunale di An, Marco Marsilio, e provinciale Piergiorgio Benvenuti. «Siamo qui - ha spiegato Benvenuti - per chiedere che sia la Polizia municipale a presidiare le ciclabili, la rimozione delle baraccopoli lungo il Tevere e l’installazione delle colonnine Sos lungo le piste». Per il consigliere di Fi in I Municipio, Fabrizio Sequi, «c’è un problema di sicurezza legato anche all’assenza di indicazioni stradali sulle piste. Manca un “Bici Plan” della città che consenta ai municipi confinanti di lavorare congiuntamente per dare omogeneità alla rete ciclabile».