I cigni e le zarine di Lella Curiel ad AltaRoma

Nella sfilata anche abiti dedicati a Chagall. Si apre a Palazzo Braschi la mostra per i 10 anni del concorso «Who il on next?» e in Be Blue Be Balestra nove giovani reiterpretano lo stile del maestro del blu

C'è un cigno sulla passerella di Raffaella Curiel ed è l'unico ad avere la gonna corta che evoca il tutù. Il cignonero ha la silhouette affusolata con geometrie di ricami create da pietre e piume di marabù. Quello della metamorfosi è avvolto da preziose sfumature di grigio. Accompagnato da un ballerino, ecco il cigno bianco, nuziale nell'abito tempestato di candidi bagliori e piume immacolate.
La stilista milanese suona, con la sua nuova collezione, le sinfonie di Thaikovsky e trasforma le modelle in ballerine del Lago dei cigni. Ma ci sono anche i valzer e le zarine dalle tuniche alla russa fanno roteare doppie gonne- in controtendenza tutte sotto il ginocchio- con ogni variante dei disegni cachemire, ricamati e stampati. Che si ripetono sulle raffinate scarpe firmate dalla figlia Gigliola e nei lussuosi gioielli di Marina Corazzari.
Al Santo Spirito in Sassia, nella terza giornata di AltaRoma, Lella porta 64 abiti di alta sartoria, con incredibile ricerca di tessuti e inediti accostamenti. E tra gli abiti da corte degli zar inserisce la parentesi onirica di tre mise dalle larghe gonneda sera in cui sono riprodotti immaginifici quadri di Chagall.
Tecnicamente, la particolarità è nelle doppie gonne, sotto le giacchine avvitate: quella del sari in lana e seta che si annoda in vita sul pied de poule del tailleur «curiellino», l'altra a righe che scende a tunica sul vestito , acquistata ad un'asta a ne York e ancora, sotto al corpino di breshwantz, quella ricavata da un antico scialle che può diventare anche mantella.
É la giornata della grande firma dell'alta moda, ma anche di 45 nuove leve selezionate negli ultimi 10 anni dal concorso «Who is on next?» di Alta Roma e Vogue Italia. Nelle sale di Palazzo Braschi sono in mostra fino all'11 settembre alcune creazioni di nomi oggi diventati famosi. Tanti altri designer lanciati dal concorso di scouting espongono scarpe, borse, gioielli.
Ci sono le creazioni eteree di Albino, gli abiti peplo in lamè di Angelos Bratis, due modelli da sera di Aquilano e Rimondi, i capi di Arnoldo Battois, Arthur Arbesser, gli abitini ricamati con teste di cani in paillettes di Au Jour Le Jour, le raffinate creazioni di Gabriele Colangelo, le borse-gioiello di Benedetta Bruzziches, gli abiti wak di Stella Jean ( che festeggia a Roma il suo compleanno con un Flower party).
Le nuove leve sono protagoniste anche alla seconda edizione di Be Blue Be Balestra, con nove giovani designer appena diplomati all'Accademia Costume & Moda di Roma, che fanno omaggio al maestro del blu, pronto a sfilare martedì sera.
Nell'atelier di via Cola di Rienzo un video documenta il «making of», durante la presentazione dei progetti per realizzare abiti e accessori (stivali e due borse) in cui si sperimentano forme e materiali sul tema appunto del colore d'elezione del grande Renato.
Martina Belpassi, Carolina Cicerchia, Flavia Collatina, Ambra D'oro, Valentina Di Noia, Giulia Geria, Giulia Goretti dè Flamini,Chiara Palombini e Vittoria Veltroni ( figlia di Walter), hanno partecipato all'edizione di gennaio di AltaRoma con la loro prima collezione. Una giuria di esperti e una popolare sceglierà il vincitore che sarà premiato a gennaio 2015 con un corso di ricamo di 30 ore da Lèsage a Parigi.