Con i cinepanettoni si ride su morte, vecchiaia e terrorismo

Natale a cinema. Da Checco Zalone ad Aldo, Giovanni e Giacomo in arrivo un’infornata di film. Troppi tutti insieme

Roma Si sa. Durante il periodo di Natale il cinema al botteghino fa i botti. Quest’anno però il cenone ha in programma forse troppi commensali pronti ad accaparrarsi una fetta del cinepanettone. Per dire, dal 3 dicembre al 5 gennaio usciranno nelle sale italiane, come ben elenca la rivista Box Office, addirittura 28 film. Una grande abbuffata che vede l'Italia protagonista con almeno 5 produzioni di richiamo (senza considerare gli altri titoli pre-natalizi di fine novembre): A Natale mi sposo di Paolo Costella con Massimo Boldi, Dalla vita in poi di Gianfrancesco Lazzotti e La donna della mia vita di Luca Lucini con Luca Argentero. Così la pattuglia italiana, guidata dal solito cinepanettone Natale in Sudafrica di Neri Parenti (con una peculiare entomologa in shorts interpretata dall'esplosiva Belén Rodríguez e prodotto da un Aurelio De Laurentiis non più tanto superstizioso visto che aprirà le danze nel temibile venerdì 17 dicembre), è chiamata a fare un vero e proprio miracolo per tenere testa all’invasione d’Oltreoceano con blockbuster come il cartone Rapunzel - L'intreccio della torre di Nathan Greno e Byron Howard (Disney), Le cronache di Narnia - Il viaggio del veliero di Michael Apted (Fox), Tron Legacy di Joseph Kosinski (Disney) e Megamind di Tom McGrath (Universal), il film d'animazione attualmente campione d'incassi negli States. Per rimanere solo a quelli che usciranno col calamitoso 3D perché poi, nello stesso periodo, arrivano le attese nuove opere di Woody Allen, Stephen Frears, Clint Eastwood, Sam Mendes, Florian Henkel Donnersmarck (premio Oscar con Le vite degli altri). Insomma una corazzata di titoli e di registi da far impallidire chiunque. E infatti la Fox ha deciso di far uscire dalla mischia, spostandolo al 22 gennaio, uno dei suoi titoli di punta, Vallanzasca - Gli angeli del male di Michele Placido.
Comunque a catalizzare l'attenzione, già dal titolo, saranno Aldo, Giovanni e Giacomo con La banda dei Babbi Natale di Paolo Genovese che - assicurano i protagonisti - «è un vero e proprio ritorno alle origini della nostra comicità». E chi, in questi giorni durante la fase di missaggio, ha avuto modo di vedere la commedia targata Medusa non fa che parlare delle sequenze esilaranti.
Si ride, ma con giudizio, anche nella commedia sofisticata La bellezza del somaro scritta (insieme alla moglie Margaret Mazzantini), diretta e interpretata da Sergio Castellitto. La storia, incentrata sul conflitto generazionale di due genitori (lo stesso Castellitto e Laura Morante) in perenne contrasto con la figlia diciassettenne (Emanuela Grimalda), si occuperà - annuncia il regista - «di temi molto seri come la morte e la vecchiaia - i veri tabù dei nostri giorni - ma raccontati in modo divertente». Tenta il grande salto Silvio Muccino che, dopo il fortunato esordio di Parlami d'amore, torna il 22 dicembre dietro e davanti alla macchina da presa con l'esistenziale e ambizioso Un altro mondo (produzione Cattleya con Universal) in cui abbandonerà i temi giovanilistici a favore di un viaggio on the road in Africa al capezzale del padre e in cui scoprirà di avere un fratellino di colore da crescere.
A Checco Zalone, in Ma che bella giornata di Gennaro Nunziante, toccherà invece il compito, a suon di risate, di far desistere la bella ragazza araba (Nabina Akkari) di cui s'è innamorato dal proposito di far saltare in aria il Duomo di Milano. Il comico pugliese di Zelig e campione d'incassi lo scorso anno con Cado dalle nubi arriva il 5 gennaio a chiudere il periodo natalizio («A cinepanettone mangiato, saremo un cinedigestivo», scherza).
Solo allora sapremo chi ha vinto e chi è rimasto sul campo magari un po’ calpestato. Perché se quest’anno le proposte sono veramente tante e varie, gli spettatori, alla fine, quelli sono.