I cinesi portano la Moratti in tribunale

La guerra di strada si trasforma in guerra di esposti. I comitati degli imprenditori di via Paolo Sarpi, degli uomini e delle donne «cinesi di Milano», sono pronti a perseguire le vie legali contro le autorità pubbliche della città: polizia, vigili urbani, amministratori di Palazzo Marino. Bersaglio unico nelle dichiarazioni al vetriolo dell’associazione Alkeos di mediazione culturale, peraltro già finita nei fascicoli della Procura della Repubblica. «I coordinamenti si sono accordati - annuncia la presidente Emanuela Troisi - perché la comunità cinese prosegua da un punto di vista legale denunciando gli abusi, impugnando la delibera che crea una zona pedonale in via Sarpi e ricorrendo al Tar per ogni sequestro illegittimo di carrellini». Frasi che suonano come una chiamata in tribunale per le scelte del sindaco Moratti e della sua giunta, che negli ultimi mesi (...)