I cinghiali in gabbia, i cittadini contro la polizia

La Polizia Provinciale salva dall'abbattimento il cinghiale Piero, il grosso maschio del branco che frequenta via Carso e le zone limitrofe, ma non si salva dalle assurde intemperanze (e dai sassi) di talune persone contrarie alle catture degli ungulati nelle zone urbane genovesi limitrofe al Parco delle Mura, dove questi animali hanno già provocato numerosi incidenti stradali e mettono a rischio la sicurezza dei cittadini, come è stato più volte sottolineato dalla Prefettura che ha chiesto specifici interventi ad enti e istituzioni per risolvere il grave problema. «Martedì sera - racconta l'assessore provinciale Piero Fossati - mentre gli agenti della Polizia Provinciale completavano la cattura, con reti e gabbie, di altri due giovani esemplari di cinghiale in via Carso, un gruppo di persone contrarie a queste operazioni si è scontrato con altri cittadini, favorevoli all'intervento, e nel diverbio, poi sedato dalle Forze dell'ordine rapidamente intervenute, sono stati lanciati insulti e anche sassi contro i nostri agenti impegnati per la sicurezza del territorio e dei suoi cittadini».
L'assessore, intervenuto sul posto, ha espresso «deplorazione e grande rammarico per le gravi e incivili intemperanze di chi non comprende la natura di animali selvatici dei cinghiali, che non possono né devono convivere con l'uomo nelle zone urbane, dove anche le associazioni animaliste dicono che non possono stare e dove la loro presenza, dilagante anche in pieno giorno, ha creato pesantissimi problemi e incidenti stradali: gli ultimi hanno coinvolto due motociclisti nella stessa via Carso, uno nella vicina via Domenico Chiodo e un altro in via Paleocapa».
Tra le priorità su cui enti e istituzioni stanno definendo azioni e interventi coordinati «ci sono la chiusura dei varchi d'accesso al Parco - dice Piero Fossati - controlli specifici per far rispettare i divieti di foraggiare questi animali selvatici e la manutenzione del verde pubblico, eliminando e ripulendo macchie e roveti che danno rifugio ai cinghiali nelle vicinanze delle abitazioni. Nel frattempo, anche alla luce dei fatti molto incresciosi di martedì, inviterei tutti, comprese le associazioni, da quelle venatorie a quelle animaliste e ambientaliste, a una seria e pacata riflessione comune, senza ideologismi».