I Circoli della libertà chiedono un porto svincolato dai partiti

Gian Luca Fois annuncia la raccolta firme per chiedere una nuova terna

«Chiediamo ai genovesi di sottoscrivere la nostrarichiesta al ministro Bianchi perché vengano azzerate le nomine dei candidati del centrosinistra scelti per guidare l'Autorità portuale»: suona così l’appello di Gian Luca Fois, 45 anni, bancario, neopresidente provinciale del Comitato esecutivo di Genova dei «Circoli della Libertà».
Ma non basta azzerare, Fois. Cosa suggerite?
«Chiediamo l'avvio immediato di consultazioni per scegliere un presidente competente, espressione della città e svincolato da logiche partitiche».
Non vi sta bene nessuno dei tre, Costa, Margini e Merlo?
«Non ne facciamo una questione di nomi. È il metodo seguito per indicarli che giudichiamo una vera e propria violenza politica fatta alla città, non a una sola parte politica».
Via libera, dunque, alla raccolta firme. Dove e quando?
«Dal 17 al 20 gennaio, in vari punti del territorio provinciale. Verranno allestiti banchetti presidiati dai presidenti, dai soci dei Circoli e da tanti simpatizzanti che si sono già detti disponibili a collaborare. Abbiamo già un precedente positivo».
I banchetti sulla sicurezza.
«Certo. Ho constatato personalmente che, in sole due ore e mezza, sono state raccolte in Albaro oltre 400 firme. Successo strepitoso».
La gente vuole partecipare.
«È il motivo che sta alla base del nostro impegno, in linea con quanto hanno indicato la presidente nazionale dei Circoli Michela Vittoria Brambilla e, prima ancora, il presidente Silvio Berlusconi. Il concetto è quello della piramide rovesciata, della politica al servizio dei cittadini, coerente con la nostra identità moderata e liberale».
Il centrosinistra, invece, dite voi...
«...soffoca, narcotizza l’entusiasmo, la voglia di fare, le risorse della popolazione. Ne soffrono le comunità locali, i Municipi, e ne soffre l’intero Paese che non può crescere, dal punto di vista economico e sociale».
I Circoli dell libertà si sono dati strutture e programmi. Anche in Liguria.
«Il nostro presidente regionale del Comitato esecutivo della Liguria, Giovanni Massimo Martello, ha bene indicato le priorità: oltre al porto, la madre di tutte le battaglie, ci sono i temi della sicurezza e delle esigenze del territorio. Ma gli obiettivi ci vengono indicati soprattutto dalla gente comune, che chiama, incalza, discute, propone. È l’aspetto più importante e incoraggiante della nostra iniziativa. E noi, se occorre, lotteremo a tutto campo, su ogni pallone, per fornire risposte politiche concrete».