I cittadini chiedono in concessione l’area della moschea

Se le regole della democrazia vigessero anche a Genova, la richiesta presentata ieri dall’associazione «Comitato Cittadini Centro Est» avrebbe ottime possibilità di essere accolta. Perché la sindaco Marta Vincenzi sarebbe tenuta a rispettare una delibera vincolante del consiglio comunale che impone di destinare l’area del Lagaccio a ridosso della Bocciofila per realizzare impianti sportivi e verde ad uso dei residenti. Quindi la sua idea di farci la moschea, come promesso con un protocollo d’intesa con la comunità musulmana, sarebbe già qualcosa di irrealizzabile. Ma visto che intanto la stessa moschea appartiene alla categoria degli «annunci» del sindaco cui l’amministrazione non dà regolarmente seguito, i cittadini del Centro Est si sono fatti avanti e hanno chiesto la concessione dell’area. Formalmente, con una lettera protocollata in Comune e consegnata a tutti i capigruppo.
«L’area di 5000 metri quadri è in uno stato di completo degrado e di occupazione abusiva - sottolinea il presidente del comitato, Felice Ravalli - Presenteremo al Comune anche il nostro progetto dettagliato. Con opera di volontariato, insieme ad altre associazioni disposte a collaborare, garantiamo la possibilità di realizzare e gestire un centro per anziani e uno per giovani, i giardini pubblici e i giochi per i bambini dei residenti ma anche di tutti i cittadini. L’ideale sarebbe, come peraltro previsto, la realizzazione della piscina, ma per questo noi non abbiamo i fondi necessari. Il resto siamo in grado di garantirlo».
Sarebbe comunque già molto meglio del nulla e del degrado che c’è ora. Anche perché la mosche non solo non esiste, ma non ha neppure mosso i primi passi il progetto che servirebbe a realizzarla. E sul quale partirebbe comunque subito il ricorso al Tar. Insomma, meglio il progetto del comitato che quello che finora ha dato la sindaco all’imam: un pugno di moschea.